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Progettare i luoghi di lavoro intorno all'uomo. Prospetto organizzativo di un dipartimento di area critica in costruzione.

Le organizzazioni interessate a promuovere migliori livelli di benessere e salute collettiva, oltre ad una efficace crescita produttiva, devono sviluppare un adeguato grado di benessere fisico e psicologico dei lavoratori, alimentando costruttivamente la loro convivenza sociale. Consistendo il benessere organizzativo nella qualità della relazione esistente tra le persone e il contesto di lavoro, accanto allo studio dei classici rischi legati al tema della sicurezza lavorativa (biologico, fisico, chimico, organizzativo-procedurale), è stato affiancato quello del rischio psicosociale che riguarda variabili legate al clima organizzativo ed agli stili di convivenza sociale. Un modello nelle "organizzazioni in salute" vede i lavoratori quali protagonisti che possono contribuire al successo aziendale, a patto che si creino le condizioni per la loro sicurezza, per il soddisfacimento dei loro bisogni di significato e di riconoscimento, nell’ottica di una logica di giustizia. Sempre di più, quindi, le organizzazioni sono chiamate a crescere e svilupparsi promuovendo un adeguato grado di benessere fisico e psicologico. Solo attraverso progetti e prassi che tendano a fornire significato al lavoro, alle mansioni, agli obiettivi e, in generale, a ciò che accade nella vita organizzativa, è possibile migliorare concretamente il benessere dei lavoratori. Il nuovo Ospedale San Giacomo a Castelfranco Veneto, realizzato con un sistema di finanziamento pubblico/privato in finanza di progetto (project financing), è stato concepito come un’operazione di finanziamento a lungo termine, che consiste nell'utilizzo di una società privata neocostituita che serve a mantenere separati gli assets del progetto da quelli dei soggetti proponenti l'iniziativa d'investimento (i cosiddetti "promotori"). La società è finanziata sia da capitale equity (azioni), fornito dai promotori, che da capitale di debito (obbligazioni) ottenuto da un pool di banche. In questo contesto si inserisce la progettazione “dell’area critica” oggetto del nostro studio che identifica un approccio globale nella gestione dei servizi di Pronto Soccorso, Rianimazione, Stroke Unit, Cardiologia interventistica, UTIC. Il presente lavoro intende dimostrare, nella complessità delle lavorazioni coinvolte, una logica di miglioramento e di sviluppo della qualità anche attraverso il confronto dello stato di salute dei singoli lavoratori tra la precedente esperienza lavorativa e la nuova organizzazione del lavoro, in un contesto dove siano ripartiti equamente i compiti della nuova gestione pubblico/privato, che ha inciso profondamente nelle consuetudini lavorative di un’azienda sanitaria.

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7 1 – IL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE 1.1 – L’ORGANIZZAZIONE L’organizzazione è il coordinamento razionale delle attività di un gruppo di persone al fine di raggiungere un obiettivo comune ed esplicito, attraverso la divisione del lavoro e delle funzioni e mediante una gerarchia di autorità e di responsabilità. Nelle scienze sociali il termine organizzazione1 è usato in tre accezioni diverse per indicare sia l’attività diretta a stabilire, mediante norme esplicite, relazioni durevoli tra le persone di un gruppo in modo da renderle in grado di conseguire uno scopo preordinato, sia l’entità, composta di persone e risorse, formalmente costituita per raggiungere un obiettivo, sia la struttura delle relazioni previste e codificate entro un’azienda. Dalla seconda accezione, quella più usata nel nostro paese, emerge che l’elemento cruciale è il fine organizzativo e che la razionalità dei comportamenti dell’individuo e dell’organizzazione stessa è un presupposto fondamentale. Per H. Simon le organizzazioni esistono per ampliare la razionalità dei singoli individui, delimitando le alternative e fornendo informazioni sufficienti a scegliere, perché l’uomo è caratterizzato da una razionalità limitata. Tra le varie definizioni di organizzazione, quella che sembra più appropriata la definisce come una forma di azione collettiva reiterata, basata su processi di differenziazione e di integrazione tendenzialmente stabili ed intenzionali2. L’insieme delle modalità con cui un’organizzazione gestisce e governa i processi di differenziazione ed integrazione è detta struttura organizzativa. I tre tipi ideali di struttura organizzativa sono la struttura funzionale, che accorpa coloro che hanno le stesse conoscenze e compiono la stessa attività privilegiando il momento della differenziazione e dimostrandosi efficace ed efficiente in ambienti stabili, la struttura divisionale che, privilegiando il criterio del risultato e 1Pedon A., Gallucci C. (1997), Appunti di Psicologia del lavoro,Libreria Cortina, Padova, p. 45. 2 Per differenziazione si intende il processo per il quale gli individui si specializzano per eseguire sempre meglio un compito lavorativo. In genere la differenziazione si consolida nel sistema dei ruoli. L’integrazione riporta ad unità di intenti gli sforzi prodotti dai singoli ruoli. La modalità più tipica dell’integrazione è la gerarchia, oltre alle norme e alle procedure che prescrivono specifiche modalità di comportamento. Ferrante M., Zan S. (1999), Il fenomeno organizzativo, Carocci, Roma, pp. 31, 123- 124.

Tesi di Master

Autore: Nadia Cavalli Contatta »

Composta da 85 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.