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Libertà come fondamento nel primo pensiero di Martin Heidegger

L’obiettivo della presente ricerca è quello di approfondire la filosofia che Martin Heidegger sviluppò prima della svolta degli anni trenta, mettendo in particolare luce il tema della libertà, di cui egli diede una lettura radicalmente nuova. Essa non coincide con l’attuazione volontaria di azioni che hanno origine nel soggetto e tendono verso un fine (Aristotele) né dev’essere intesa come la libertà di un volere (Kant). La libertà di Heidegger è piuttosto il fondamento dell’apertura dell’Esserci umano all’essere: che istituisce il suo essere-nel-mondo aprendo la possibilità della comprensione; che fa prendere terreno in questo mondo l’Esserci, che ne viene coinvolto emotivamente; che costituisce l’apertura trascendentale dell’Esserci, che in essa si può rapportare intenzionalmente all’ente, sia per la comprensione che per qualunque altra scelta esistenziale. La libertà è dunque pensata come fondamento di ogni comportamento dell’Esserci in rapporto all’ente. A questo tema Heidegger dedica principalmente il saggio L’essenza del fondamento (1929), che rappresenta l’ultimo scritto prima della svolta. Tuttavia per avere una chiara comprensione è opportuno riferirsi anche a Essere e Tempo (1927) e a Che cos’è metafisica (1929), scritti elaborati nel periodo in cui era professore a Marburgo e che formano un corpo unitario volto alla ricerca sull’essere nell’ambito dell’analitica esistenziale .
Per arrivare a formulare questo pensiero personale e originale rispetto alle scuole filosofiche a lui contemporanee, Heidegger affrontò un lungo cammino. Nel primo capitolo abbiamo tentato di darne una sintesi, trattando distintamente i due poli che furono costantemente il suo riferimento: i contemporanei con cui si confrontò, e i pensatori della storia della filosofia, di cui diede una sua interpretazione e critica. La trattazione dello sviluppo del pensiero heideggeriano, ci condurrà poi ad esaminarne il contenuto nel secondo capitolo, in cui sono esaminate le tre opere prima citate, mettendo per ognuna in particolare luce il tema della libertà e il contributo che essa conferisce alla ricerca su tale tema.
Nel capitolo terzo abbiamo analizzato la critica successiva alla filosofia di Heidegger, trattando in particolare quattro grandi filosofi del mondo cattolico (H.U. von Balthasar, T.Tyn, C.Fabro e L.Pareyson), che su di essa si sono espressi in modi molto differenti fra di loro, mettendone in luce aspetti positivi e negativi anche in riferimento alla teologia. Chiuderemo infine la ricerca tirando le fila dell’analisi compiuta e aggiungendo una conclusione personale.

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3 Introduzione L‟obiettivo della presente ricerca è quello di approfondire la filosofia che Martin Heidegger sviluppò prima della svolta degli anni trenta, mettendo in particolare luce il tema della libertà, di cui egli diede una lettura radicalmente nuova. Essa non coincide con l‟attuazione volontaria di azioni che hanno origine nel soggetto e tendono verso un fine (Aristotele) né dev‟essere intesa come la libertà di un volere (Kant). La libertà di Heidegger è piuttosto il fondamento dell‟apertura dell‟Esserci umano all‟essere: che istituisce il suo essere-nel-mondo aprendo la possibilità della comprensione; che fa prendere terreno in questo mondo l‟Esserci, che ne viene coinvolto emotivamente; che costituisce l‟apertura trascendentale dell‟Esserci, che in essa si può rapportare intenzionalmente all‟ente, sia per la comprensione che per qualunque altra scelta esistenziale. La libertà è dunque pensata come fondamento di ogni comportamento dell‟Esserci in rapporto all‟ente. A questo tema Heidegger dedica principalmente il saggio L’essenza del fondamento (1929), che rappresenta l‟ultimo scritto prima della svolta. Tuttavia per avere una chiara comprensione è opportuno riferirsi anche a Essere e Tempo (1927) e a Che cos’è metafisica (1929), scritti elaborati nel periodo in cui era professore a Marburgo e che

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Riccardo Toni Contatta »

Composta da 105 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.