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Valutazione della risposta post-trattamento dell'epatocarcinoma: confronto tra ecografia con mezzo di contrasto di seconda generazione e TC multidetettore

Il presente lavoro ha valutato l’affidabilità dell’ecografia con mezzo di contrasto (CEUS), con mezzo di contrasto di seconda generazione, nel valutare la risposta al trattamento dell’epatocarcinoma (HCC) trattato con termoablazione a radiofrequenza (RFA) e chemioembolizzazione arteriosa transcatetere (TACE). Abbiamo studiato 148 HCC: 110 trattati con RFA e 38 trattati con TACE [41/110 RFA sono state eseguite utilizzando la CEUS prima del trattamento e immediatamente dopo la procedura di termoablazione (gruppo 1); 69/110 RFA sono state eseguite utilizzando solo la guida ecografica (gruppo 2)]. Per l’analisi statistica abbiamo utilizzato il test di McNemar.
In generale è stata osservata una risposta completa in 107 noduli su 148 (92/110 trattati con RFA e 15/38 con TACE). Una migliore percentuale di risposta completa è stata trovata nel gruppo 1 rispetto al gruppo 2 (92.7% vs. 78.3%).
Nei soggetti trattati con RFA la CEUS ha mostrato una sensibilità dell’83.3% e una specificità del 100% (accuratezza diagnostica 97%) avendo come riferimento standard la TC multidetettore (MDCT); La differenza non è risultata statisticamente significativa (p > 0.05). La CEUS ha identificato tutti i casi di risposta incompleta nei pazienti trattati con TACE avendo l’angiografia come riferimento standard (accuratezza diagnostica 100%).
In conclusione si raccomanda di valutare il flusso residuo intratumorale con CEUS durante il trattamento RFA al fine di determinare la necessità di un trattamento addizionale immediato. In caso di risultato positivo alla CEUS l’HCC trattato con TACE va considerato ancora vitale.

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La CEUS nella valutazione post-trattamento dell’HCC trattato con TACE e RFA 6 2 INTRODUZIONE L epatocarcinoma (hepatocellular carcinoma, HCC) ha un incidenza in costante aumento in tutto il mondo, rappresenta il 5% di tutte le neoplasie e si stima che il numero annuale di casi superi le 500.000 unit [1]. Se diagnosticato in fase precoce i pazienti possono essere presi in considerazione per la resezione chirurgica e il trapianto di fegato che sono considerate opzioni potenzialmente curative, tuttavia, meno del 30% dei casi sono candidabili ad un intervento chirurgico al momento della diagnosi a causa dello stadio avanzato del tumore e della cirrosi di base [2]. Per questo motivo in molti pazienti sono indicate le terapie loco regionali non chirurgiche come la termoablazione a radiofrequenza (RFA), la chemioembolizzazione arteriosa transcatetere (TACE), l iniezione percutanea di etanolo, etc. [1]. L accuratezza diagnostica nel valutare la risposta al trattamento Ł essenziale al fine di determinare la necessit di u na terapia supplementare per completare il trattamento stesso. La TC Multidetettore (MDCT) Ł la metodica piø comunemente utilizzata per valutare la risposta al trattamento non chirurgico dell HCC [3-5].

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Calogero Volpe Contatta »

Composta da 41 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.