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L'Organizzazione Mondiale del Commercio e la tutela dell'ambiente

Come l'OMC ha affrontato e sta affrontando il problema della tutela internazionale dell'ambiente.

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PREFAZIONE L'ambiente nel nostro ordinamento rappresenta uno dei più classici “beni pubblici” in senso economico, in quanto non prodotto dal mercato e non suscettibile di essere venduto soltanto a coloro che siano disposti a pagarne un prezzo per averlo o per poterne comunque godere. Secondo una visione marcatamente giuridica il bene in questione, o meglio, i singoli beni riconducibili al concetto di ambiente (la fauna, la flora e l'uomo stesso; il suolo, l'acqua, l'aria, il clima e il paesaggio; l'interazione tra i fattori biotici e abiotici elencati; i beni materiali e il patrimonio culturale) costituiscono la categoria dei c.d. “beni riservati”, come tali assoggettati ad una condizione di incommerciabilità. Non è questa la sede per affrontare un dibattito sulla validità della concezione maturata tra i dottori del diritto, tuttavia sarebbe facile controbattervi adducendo l'esistenza di diritti ad inquinare da vendere alle imprese (come ad esempio fa il Governo austriaco vendendo eco-punti alle imprese di trasporto comunitarie che, con i propri mezzi, entrano nel territorio del Paese) o addirittura da commercializzare nelle borse merci (come accade in quella di Chicago). Comunque sia, a prescindere dall'esatta configurazione del concetto in esame, di regola si fa riferimento all'ambiente a proposito dei danni e dei pericoli che lo concernono, tra i quali il più inquietante è l'inquinamento. Non c'è dubbio che il fenomeno in questione trovi la condizione della sua esistenza in ogni fattore che possa ricondursi all'attività dell'uomo capace di deteriorare o condurre ad esaurimento le risorse naturali. È chiaro, dunque, come la competitività economica internazionale stia alla base delle problematiche

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Francesco Leonardo Caccavella Contatta »

Composta da 179 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5352 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 19 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.