Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

L'interferenza della normativa tributaria sulla redazione del bilancio d'esercizio: profili evolutivi alla luce della Finanziaria 2008

La Finanziaria 2008 ha modificato il regime delle deduzioni extra-contabili e ha abolito il sistema degli ammortamenti anticipati ed accelerati, riproponendo al centro del dibattito sul bilancio d'esercizio il tema dell'inquinamento fiscale. In conseguenza di ciò, è sorto il problema del trattamento delle eccedenze tra valori civilistici e fiscali. Nel corso del lavoro di tesi ho esaminato le diverse modalità di trattamento contabile e di rappresentazione in bilancio di questa tematica

Mostra/Nascondi contenuto.
4 Introduzione Nel corso degli ultimi anni, il bilancio d’esercizio ha riacquistato il suo ruolo di naturale ed autonomo strumento di rendicontazione dei fatti di carattere gestionale dell’impresa che accadono nell’arco temporale di riferimento ed è diventato anche uno strumento di comunicazione verso tutti i soggetti interessati, in modo diretto o indiretto, alle vicende aziendali (stakeholders), di informazioni, non solo di origine quantitativa, ma anche qualitativa, riguardanti la situazione economica e finanziaria dell’impresa stessa. All’interno di questo processo di miglioramento della qualità informativa del bilancio in generale, si è mantenuta, però, una certa frizione nel rapporto che ha fatto dibattere negli anni diversi studiosi ed esperti della dottrina fiscale ed economico- aziendale, in merito alla definizione del legame tra il reddito d’esercizio, determinato secondo le norme del codice civile e dei principi contabili nazionali ed internazionali, e il reddito imponibile, a sua volta, definito secondo le norme della disciplina tributaria. Questo rapporto complesso ha le sue origini, come vedremo, sia all’interno delle norme fiscali, ossia nella definizione dei componenti reddituali che faranno parte della base imponibile per il calcolo dell’imposta da versare, sia nel comportamento sfuggente ed opportunistico, alle volte, dei soggetti tenuti alla redazione del bilancio, che, ad esempio, di fronte alla valutazione di una componente reddituale, la possono apprezzare diversamente a seconda se optano per la normativa fiscale, di solito più restrittiva e precisa, rispetto alla normativa civilistica, più aleatoria e flessibile alla realtà aziendale, come punto di riferimento valutativo in certe circostanze. Al fine di non perdere le opportunità fiscali offerte dalla normativa tributaria, e non essere oggetto di un’apertura di un contenzioso tributario da parte dell’Autorità competente, i redattori del bilancio d’esercizio hanno negli anni accettato la prassi dell’inquinamento fiscale nella redazione delle informazioni contabili, divenuta, ad un certo punto, anche legittima1, disattendendo ai principi e ai criteri fondamentali della rappresentazione veritiera e corretta della situazione economica e finanziaria dell’impresa. 1 D.L. 29 giugno 1994, convertito in Legge 8 agosto 1994, n. 503 che abrogò l’appendice fiscale e

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Andrea Cenzi Contatta »

Composta da 53 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1409 click dal 01/07/2010.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.