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La Funzione Riflessiva - Una rassegna della letteratura tra costrutto e utilità terapeutica

La funzione riflessiva è la capacità delle persone di comprendere e interpretare il proprio e altrui comportamento come espressione di pensieri, sentimenti, emozioni e credenze ed è il fondamentale strumento interpersonale per stabilire e dare valore ai legami tra individui. Vengono riportati i principali contributi nella letteratura in riferimento alla teoria dell'attaccamento, all'orientamento psicodinamico e quello cognitivista (Fonagy, Main, Terzo Centro di Psicoterapia Cognitiva di Roma) e rispetto all'operazionalizzazione dei rispettivi costrutti di Funzione riflessiva, Monitoraggio metacognitivo e Metacognizione. Infine vengono presentati alcuni studi in cui questa funzione è utilizzata come indicatore di processo/esito della psicoterapia, in particolare nei pazienti con disturbo borderline di personalità.

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Introduzione La capacità dell’essere umano di comprendere e interpretare il comportamento proprio e altrui come espressione di pensieri, sentimenti, emozioni e credenze è il fondamentale strumento interpersonale per stabilire e dare valore ai legami tra persone. Nella vita quotidiana questo è un processo automatico e inconsapevole, ma in realtà è il frutto di una graduale acquisizione dell’uomo nel corso della sua vita. Possono nascere a tal proposito diverse domande: tale capacità è innata nell’individuo? Come si acquisisce questa capacità? La diversa acquisizione nelle persone può condizionare la propria percezione della realtà? Ci possono essere situazioni che portano al rifiuto o alla distorsione della capacità di mentalizzare? Se si, si può modificare e in che modo? Dalle questioni sollevate è nata una serie numerosa di ricerche e di studi sulla capacità di mentalizzare nello sviluppo normale e patologico, che ha portato alla formazione di diversi filoni teorici; ognuno di questi indirizzi ha elaborato una sua definizione e spiegazione del costrutto (teoria dell’attaccamento, teorie cognitivo-comportamentali, filosofia della mente, psicologia dello sviluppo, ecc…), che, a prescindere dall’ottica in cui è proposto, riveste un ruolo centrale nell’esistenza dell’individuo: “il processo psicologico alla base della comprensione delle menti (chiamato di volta in volta monitoraggio metacognitivo, mentalizzazione, teoria della mente, funzione riflessiva) è il cuore della realtà psichica vera e propria, una conquista evolutiva centrale, intrapsichica e interpersonale, soggetta a conflitti e a difese, e parte importante della teoria psicoanalitica dello sviluppo” (Fonagy,Target, 1996) Obiettivo principale di questo lavoro è di fornire una rassegna della letteratura che contenga i principali contributi teorici e clinici elaborati attorno al costrutto di Funzione Riflessiva, per considerare criticamente quanto i dati attualmente disponibili riflettano la teorizzazione o eventualmente se ne distacchino. Nel primo capitolo, viene proposto il dibattito epistemologico sulle origini e sullo sviluppo della Funzione Riflessiva (RF) nelle sue diverse accezioni, sottolineando le posizioni dei teorici dell’attaccamento (Main, Fonagy, Gergely) e dei cognitivisti (Flavell, Semerari). Successivamente, vengono presentati gli strumenti derivanti dalle rispettive prospettive teoriche e ne viene data una descrizione rispetto agli obiettivi che si propongono di misurare. Nello specifico, sono state prese in considerazione tre scale: la scala dei processi metacognitivi della Main (1984); la scala del Sé Riflessivo di Fonagy e il suo gruppo di ricerca (1998); la Scala di Valutazione della Metacognizione di Carcione e colleghi (1997). Il terzo capitolo, infine, è stato dedicato alla rassegna della letteratura riguardo agli studi che si sono occupati di utilizzare la Funzione Riflessiva e la Metacognizione (come la intendono Carcione 5

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Vito Lamontanara Contatta »

Composta da 50 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5578 click dal 05/07/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.