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Cittadinanza, politiche sociali e omosessualità: evoluzioni e prospettive

La presente tesi affronta il tema dell’omosessualità all’interno del discorso sulla/della cittadinanza. Questo ultimo concetto è stato affrontato e dibattuto da diverse discipline e prospettive di analisi, in particolar modo la discussione è da sempre stata incentrata sul dibattito individuo/società da un lato, e evoluzione e conflitto dall’altro – nell’elargizione di diritti e doveri ad una sempre più vasta platea di soggetti e categorie. Partendo dal presupposto che è la società – e la cultura a cui essa fa riferimento e viceversa – che “legalizza” il comportamento “sano” da adottare al suo interno, il discorso prosegue riportando alcune figure che sono state escluse dal godimento dei diritti di cittadinanza nell’arco della storia: poveri, donne e migranti. Tale figure sono l’esempio di un evoluzione della società e della cultura e, di conseguenza, di una cittadinanza mutevole nei criteri di accesso e non accesso. Da queste premesse ho proseguito, nella seconda parte del lavoro, affrontando il tema dell’omosessualità come costruzione storica e sociale. I punti principali sono i seguenti: i tre modelli storici e sociali dell’omosessuale (modello pederastico classico, modello dell’inversione di genere e il modello dell’omosessuale moderno); l’entrata in scena delle scienze mediche nel discorso dell’omosessualità; nascita del capitalismo e della borghesia; nascita della moderna burocrazia; affermazione dei ruoli e dei modelli di genere; nascita della città e della metropoli.
Da queste premesse ho concluso affrontando la relazione tra cittadinanza, welfare e omosessualità, evidenziando soprattutto lo scarto tra cittadino gay/cittadina lesbica e cittadino/a eterosessuale. Di come la cittadinanza comporti, allo stesso tempo, privilegi e limitazioni all’interno di una stessa società.

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I Introduzione Il rapporto tra cittadinanza, politiche sociali e orientamento sessuale costituisce l’argomento principale di questo lavoro, argomento che è stato ed è ampiamente studiato in molti campi disciplinari. Se nel passato, la medicina – in modo particolare la psichiatria e la sessuologia – ha avuto l’eco maggiore in quanto a credibilità e spiegazione dell’omosessualità, oggi molte ricerche sociologiche hanno portato alla luce gli stili di vita di gay, lesbiche e bisessuali. Se i meriti di tale approccio sono stati riconosciuti, altrettanto è avvenuto per le critiche: l’omosessualità oggi deve essere rapportata all’eterosessualità non più nelle differenze soggettive e nelle diversa costruzione dell’identità, ma bisogna parlare di che cosa significa essere omosessuali in una società che istituzionalizza una forma di cittadinanza basata sull’eterosessualità. Il riconoscimento delle persone omosessuali e dei diritti, in quanto cittadini di serie B, non è un discorso recente. Ciò che mi ha spinto a portare il tema dell’omosessualità nel campo della cittadinanza e delle politiche sociali è stata la convinzione che è la società – e la cultura di una determinata società – che costruisce i confini tra normale e patologico. Questa affermazione induce alla seguente riflessione: la certezza che le culture cambiano e le società si evolvono, può essere una garanzia per un riconoscimento futuro dell’omosessualità? Per compiere questo cammino ho ritenuto opportuno partire dalla convinzione che diritti civili, politici e sociali – e dunque la cittadinanza – siano una conquista e un segno di civiltà. Un percorso di evoluzione e modernizzazione che ha come fine l’eguaglianza dei cittadini. Ma chi sono i cittadini? L’essere cittadino si esaurisce con l’appartenenza ad una comunità e con la concessione di doveri e di diritti? Il filo conduttore del discorso della cittadinanza1 (Costa, 1999) può essere ricondotto – anche – alla nozione di “ordine”: libertà, diritti, 1 Pietro Costa (1999), nell’introdurre il suo percorso storico sulla cittadinanza, precisa che il discorso della cittadinanza parte dal soggetto. Dal rapporto tra l’individuo e la società – dalla quale emergono vantaggi e svantaggi, diritti e doveri.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Angela Tiano Contatta »

Composta da 160 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.