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Il rimpatrio assistito del minore straniero non accompagnato

Definizione del minore straniero non accompagnato, iter di accoglienza una volta giunto sul territorio italiano, normativa di riferimento, composizione e competenze del Comitato per Minori Stranieri, Rimpatrio assistito del minore straniero non accompagnato, esperienza di rimpatrio in Albania, affidamento omoculturale.

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I Introduzione “Non possiedo alcuna risorsa né in beni né in denari; ho cinque monete nella mia borsa, ecco tutti i miei mezzi! In ogni posto, in ogni tempo, ho sempre e solo questo. (…) Siete dunque colpevole di qualche grande peccato per il quale Dio che è tanto generoso vi ha invece così afflitto? Diteci il motivo di questa punizione” (Jean d’Ormesson, Storia dell’Ebreo errante) L’Italia è divenuta terra d’immigrazione in tempi piuttosto recenti rispetto agli altri Paesi europei ed il fenomeno ha assunto connotazioni specifiche, fenomeno in crescita continua, dovuto a “- fattori di spinta -, come l’instabilità economica e politica dei paesi di origine, ma anche - fattori di attrazione -, come la richiesta di manodopera nel paese di accoglienza e le risorse di tipo assistenziale messe in campo dalle pubbliche amministrazioni.”1e teso, ovviamente, alla ricerca di migliori condizioni di vita. Analizzeremo la condizione in cui vengono a trovarsi i minori stranieri in seguito al percorso migratorio e, in particolare, quei minori che la legge italiana definisce “minori stranieri non accompagnati”, facendo riferimento, oltre ai minori arrivati o rimasti sul nostro territorio completamente soli, anche ai minori che vivono con adulti che, parenti o meno, non ne sono tutori o affidatari in base a un provvedimento formale, e risultano quindi, secondo la nostra legge, privi di rappresentanza legale. La presenza straniera non si distribuisce uniformemente sul territorio nazionale, determinando così aree di maggiore o minore sensibilità al problema: mentre le zone costiere dell’Est e la Sicilia sembrano essere un punto di passaggio, quello di approdo, di breve soggiorno, dei minori, è poi il Centro-Nord la zona di maggior stabilizzazione dei minori. Il fenomeno ha riguardato inizialmente soprattutto i minori albanesi coinvolti fin dagli anni novanta dall’esodo in massa verso le nostre coste e si è poi esteso ad oggi ai bambini marocchini, afgani, rumeni, moldavi. 1 M. Ambrosini, “Sociologia delle migrazioni”,Il Mulino, Bologna, 2005, p. 34

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Rossella Spotti Contatta »

Composta da 138 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.