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Google Street View - Profili e problematiche tecnico giuridici

Street View, il nuovo servizio della Google che rende possibile la visualizzazione tridimensionale degli spazi urbani rappresentati nelle mappe di Google Maps, apre grandiose potenzialità per i più vari settori e attività: dagli usi a scopo commerciale e pubblicitario a quelli culturali e ricreativi, la realtà quotidiana è in costante sviluppo.
Tuttavia, il sistema di realizzazione del servizio, basato sulla videoripresa a 360° dei luoghi da riprodurre sul web, ha dato vita a notevoli profili di criticità, in relazione soprattutto al diritto alla privacy e alla tutela dei dati personali dei soggetti accidentalmente coinvolti.
L'esigenza di maggior attenzione agli aspetti dell'informazione e del consenso non solo si impone sui futuri sviluppi della policy aziendale di Google, ma incide anche sulle elaborazioni teoriche e programmatiche in chiave di iure condendo, per risolvere attuali ingenuità e carenze degli strumenti normativi internazionali.

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- 3 - INTRODUZIONE Con la diffusione del suo nuovo servizio, Street View, Google apre nuove interessanti prospettive per il mercato e per le persone che si avval- gono delle tecnologie dell informazione e della comunicazione per i propri scopi professionali o ricreativi. L applicazione nasce da un idea semplice quanto geniale: fotografare le strade del mondo per poi ricucirle in un e- norme mosaico tridimensionale, permettendo agli utenti di passeggiare virtualmente tra i monumenti di citt d arte o nell e aree commerciali delle grandi metropoli, comodamente seduti alla propria scrivania, e di pianifica- re cos gite turistiche o viaggi di lavoro. Una simile idea non poteva per non trascinarsi die tro rischi e inquie- tudini: in particolare, molto presto si sono levate voci allarmate da parte di singoli cittadini o organizzazioni a tutela dei diritti civili che invocavano maggior rispetto per la privacy e maggiori informazioni in merito al tratta- mento riservato alle immagini cos raccolte e agli scopi connessi alla loro conservazione. Dopo l insediamento delle prime vertenze nelle sedi ufficiali deputate a rispondere a simili quesiti, si sono presentate all attenzione del giurista, una dopo l altra e con sempre maggior intensit , va rie soluzioni interpreta- tive, anche profondamente contrastanti tra loro. Esse si dividono tra indi- rizzi pragmatici, caratterizzati da una sorta di benevolenza, a volte apriori- stica, verso la nuova tecnologia, e, dalla parte opposta, interpretazioni maggiormente preoccupate di fornire piø robusti baluardi alle aspettative del cittadino in materia di protezione dei dati personali. Questo secondo indirizzo si Ł fortificato soprattutto nell area dell Europa continentale di lingua tedesca, arrivando ad influenzare anche il discorso istituzionale dell Unione Europea. Questo dibattito finisce per inserirsi e collocarsi nel contesto di un processo di piø ampio respiro, in corso nel vecchio continente, sull opportunit di aggiornare gli strumenti comuni tari a tutela della privacy, ormai esposti al trascorrere del tempo nonostante le buone presta- zioni offerte nel primo decennio di vita. Tra gli strumenti e i documenti prodotti a seguito delle consultazioni e degli studi, promossi per sottolinea- re meriti e punti deboli dei testi giuridici essenziali in suddetta materia, emergono spunti, tensioni, chiavi interpretative di cui occorre tenere conto per non costringere il ragionamento sulle problematiche relative a Street View entro limiti angusti, destinati ad essere superati in tempi che sembra- no sempre meno remoti.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Andrea Sbettega Contatta »

Composta da 118 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1076 click dal 09/07/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.