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L'utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica musicale

Informazioni tesi

  Autore: Agnese Schettini
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Politecnico Internazionale
  Facoltà: Musica Scienza e tecnologia del suono
  Corso: Musica Scienza e Tecnologia del suono
  Relatore: Paolo Cusato
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 153

Questa tesi analizza il diverso utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica dell’educazione musicale e, in particolare, verifica come, in circa 30 anni, il computer si sia gradualmente inserito nelle attività didattiche musicali tanto da poter diventare oggi il nuovo strumento del “fare musica” e, di conseguenza, come l’aula musicale assuma sempre di più le caratteristiche fisiche, metodologiche e formative tipiche del laboratorio di informatica.

Nella prima parte si analizzano:
1) i programmi ministeriali degli ultimi 30 anni (Programmi per la scuola media -D.M. del 9-2-1979-; Programmi didattici della scuola elementare -D.P.R. del 12-2-85 n. 104-; Orientamenti dell’attività educativa nelle scuole materne statali -D.M. del 3-6-91-; Indicazioni Nazionali per i Piani Personalizzati delle Attività Educative nelle scuole dell’Infanzia, nelle scuole Primarie e nelle scuole Secondarie di I grado -D.L. n. 59 del 19-2-2004-; Nuove Indicazioni per il curricolo per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione -D.M. del 31-7- 2007-);
2) le ricerche sulla prassi didattica dei docenti di educazione musicale (SIEM 2005 e MPI 2007);
3) le proposte delle case editrici dei libri di testo scolastici ed i sussidi didattici ad essi abbinati (dai primi dischi in vinile alle audio cassette, ai cd, ai software musicali).

Nella seconda parte si fa riferimento a progetti speciali realizzati in alcune scuole italiane; ciò al fine di verificare cosa è stato effettivamente realizzato con l’utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica musicale (v. “Progetto MUSE” (1993-1996), “Progetto MUSE 2000”, “Progetto Nazionale Musica: un laboratorio musicale per le scuole italiane”; “Progetto Rete telematica e Musica Elettronica”). Questi progetti, infatti, hanno favorito l’utilizzo delle nuove tecnologie nel settore scolastico musicale evidenziando anche nuovi aspetti della didattica musicale: si pensi, per esempio, alle attività di autoproduzione della musica, tramite software specifici, ora rese accessibili al vasto pubblico e alle conseguenti nuove evoluzioni del linguaggio musicale stesso. L’intreccio tra musica e tecnologie, infatti, si sta rivelando un felice connubio che sicuramente renderà a breve necessaria sia una ridefinizione dei saperi (si pensi a un nuovo concetto di suono) sia la diffusione di nuove modalità di insegnamento e di apprendimento. Metodologie, queste, che fin’ora erano state escluse dal modello formativo della società occidentale, si pensi qui alle differenze tra l’intendere in senso “acustico” e all’intendere in senso “logico” o al “sentire” subordinato al “comprendere” già teorizzati dal filosofo Jean-Luc Nancy.

Nella terza parte del lavoro si descrivono brevemente alcune esperienze didattiche realizzabili nel laboratorio musicale, ora inteso in senso multimediale, con l’uso delle nuove tecnologie. In particolare, si fa riferimento ad attività con giochi didattici per lo sviluppo delle capacità di percezione e di improvvisazione e ad attività sulla manipolazione e studio dei parametri del suono.
Ciò al fine di dimostrare come per il prossimo futuro il computer possa essere considerato non semplicemente come uno strumento di supporto per le attività della didattica musicale ma come il nuovo strumento per la didattica musicale. Didattica che si basa sempre più sulla prassi laboratoriale, che modifica lo stesso ruolo e funzione del docente e che si mostra ideale non solo a sperimentare direttamente con il mondo sonoro, ma anche a realizzare la creazione sonora stessa nella sua totalità. E, forse, una nuova didattica della musica che sfrutti a pieno le nuove risorse tecnologiche servirà anche ad abbattere quel muro di incomprensione creatosi, già all’inizio del Novecento, tra il grande pubblico ed i primi compositori-sperimentatori di musica elettronica. Le nuove generazioni, così, fin dalla più tenera età potranno sperimentare la produzione della “musica
nuova”.

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PREMESSA 9 Premessa La nostra società è caratterizzata dalla predominante presenza delle tecnologie in tutti i settori della vita e della cultura. Il mondo della scuola, luogo per eccellenza deputato alla for- mazione degli individui ed alla trasmissione/costruzione delle conoscenze, è, pertanto, fortemente sollecitato nel dibattito e nella ricerca sul rapporto tra educazione e tecnologie. Gli strumenti tecnologici all’inizio della loro diffusione erano considerati meramente come semplici strumenti e “supporti passivi” per l’attività dell’insegnamento, nel senso che con essi l’alunno non poteva interagire; oggi, però, a seguito dei progres- si del settore informatico e della diffusione della multimedialità e delle reti telematiche, è necessario riconsiderarli in virtù delle modifiche e ristrutturazioni da loro stessi apportati ai processi di apprendimento e alle metodologie della didattica dell’inse- gnamento. Per quanto riguarda, in particolare, l’educazione musicale, pro- prio alle nuove tecnologie si deve il merito di aver favorito il coinvolgimento attivo degli alunni facilitando il contatto diretto con la musica sia nell’iniziale momento dell’ “ascoltare” che nel successivo momento del “fare musica”. Obiettivo di questo lavoro di tesi è, quindi, quello di analizzare, in generale, il diverso utilizzo delle nuove tecnologie nella di- dattica dell’educazione musicale e, in particolare, di verificare come, in circa 30 anni, il computer si sia gradualmente inserito nelle attività didattiche musicali tanto da poter diventare oggi il nuovo strumento del “fare musica” e, di conseguenza, come l’aula musicale assuma sempre di più le caratteristiche fisiche, metodologiche e formative tipiche del laboratorio di informati- ca. 5) Libro Agnese.indd 9 23-03-2009 13:46:08

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