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Le nuove frontiere del turismo industriale: la ''motor valley'' zona di eccellenza italiana

È possibile creare un significativo punto di contatto fra il mondo industriale e il mondo della cultura e del turismo. Per ottenere tale risultato, è necessaria un’evoluzione del concetto di “bene culturale”. Infatti solitamente sono considerati beni culturali elementi che racchiudono unicità e bellezza, caratteristiche che evidentemente non è possibile ritrovare negli elementi di origine industriale. Negli anni però si è iniziato ad ampliare tale concetto, che non si limita più ai tradizionali beni storici ed artistici, ma si estende fino ad includere testimonianze della storia materiale e contemporanea.

Un luogo dove è possibile approfondire tale argomento è senza dubbio l’Emilia-Romagna, luogo ricco di testimonianze industriali e zona di eccellenza a livello mondiale nel comparto motoristico. Per valorizzare questo enorme patrimonio industriale-culturale, si è deciso di riunire le realtà presenti in un distretto denominato “Motor Valley”. L’obbiettivo è mappare il territorio e mettere a sistema tutte le risorse presenti, con l’intento di valorizzare la zona ed accrescerne l’attrattività anche dal punto di vista turistico.
L’idea di base è proporre un ampliamento della gamma dei prodotti e dei servizi turistici offerti dal territorio con l’offerta complementare dell’apertura di un circuito turistico con l’obiettivo di costruire un’ offerta di turismo industriale capace di attirare il visitatore attraverso il successo dei brand. Il turista si vuole avvicinare all’industria attraverso il racconto innanzitutto da parte degli stessi imprenditori dei segreti dei propri prodotti, della loro storia di generazioni, di operosità, delle sfide di ieri e oggi per emergere e per affermare il valore del “made in Italy” e che può divenire opportunità di business.

Un caso pratico del rapporto tra cultura – industria – turismo è senza dubbio il “Museo Ducati” luogo dove i prodotti esposti, grazie al racconto ed alla conoscenza della propria storia, diventano elementi di interesse culturale, in grado di attirare numerosi appassionati e turisti.

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6 CAPITOLO 1: IL TURISMO INDUSTRIALE 1.1 – Il turismo nella società contemporanea Oggi nei paesi economicamente sviluppati una percentuale sempre minore delle ore totali di veglia è dedicata al lavoro e il tempo libero rappresenta una porzione in continuo incremento del tempo degli individui. Tutto ciò, insieme alla crescente attenzione alla qualità della vita, ha determinato l’enorme importanza attribuita nella società contemporanea alle attività per il tempo libero. Tale fenomeno è diventato talmente rilevante da richiedere un adeguamento degli interi ritmi della società (famiglia, scuola, città) in funzione anche del tempo libero, oltre che degli impegni lavorativi. Una serie di fenomeni socio-economici e demografici, favorisce nelle società post-industriali il rapidissimo incremento della percentuale di tempo non impiegato in attività lavorative, dedicato dall’individuo alla crescita personale ed al proprio benessere. Inoltre le occupazioni di tipo domestico e familiare si riducono, grazie alla diffusine di nuove tecnologie, che consentono di utilizzare strumenti che limitano notevolmente i tempi delle attività domestiche. Si assiste pertanto ad un aumento del tempo dedicato al benessere, al divertimento, al relax, all’autorealizzazione, ad attività ricreative, alla crescita delle potenzialità del corpo e dello spirito, che porta all’affermazione dei valori del post-materialismo, ossia ad una minore attenzione alla prosperità materiale a favore dello sviluppo dell’individuo e del suo ambiente. I principali fattori che hanno determinato tale situazione nella società contemporanea sono i seguenti: ξ Incremento dei redditi medi e della percentuale di reddito destinata a consumi di tipo voluttuario

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Umanistiche

Autore: Fabio Pavani Contatta »

Composta da 66 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.