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Il debito pubblico in Italia negli anni novanta

Le cause dell'attuale debito pubblico italiano; la sostenibilità del debito pubblico così come definita dal Trattato di Maastricht e dal Patto di Stabilità e crescita; la politica di gestione del debito negli anni '90; le manovre di finanza pubblica ed i loro riflessi sul debito; il piano di rientro del ministro C. A. Ciampi (1998)

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Introduzione : i perché dell’attuale debito pubblico italiano 1 . Per collocare in una prospettiva adeguata la vicenda del debito pubblico italiano occorre prendere le mosse da una disamina della finanza pubblica e dell’economia nazionale a partire dagli anni Settanta, allorché, un susseguirsi di shock sia interni che esterni causò un drastico incremento dei disavanzi pubblici al fine di mediare i conflitti distributivi, attenuare gli squilibri persistenti tra Nord e Sud, stimolare l’attività economica, ricercare e mantenere il consenso. Tra il 1970 e il 1980 la spesa pubblica corrente aumentò di sette punti, dal 32% al 39% del PIL. In particolare gli aumenti si concentrarono su talune specifiche voci: stipendi dei pubblici dipendenti, sanità, previdenza sociale. Nonostante il successo, in termini di gettito, fatto registrare dalla riforma tributaria, le entrate aumentarono meno che proporzionalmente rispetto alla spesa: dal 32% al 35% del PIL. Veniva così abbandonata la politica prudenziale dei bilanci in pareggio che aveva caratterizzato i primi due decenni della Repubblica, per adottare una politica di deficit spending: il disavanzo pubblico/PIL passò dal 4% della fine degli anni Sessanta all 11% del triennio 1978-1980. L’abnorme incremento della spesa pubblica, su un’economia nazionale già in crisi, determinò un accelerazione del tasso di inflazione, dovuto alla maggior quantità di moneta che lo Stato fu necessitato a stampare, posto che in quegli anni, i disavanzi erano in gran parte monetizzati. Ciononostante si ebbe un incremento del debito pubblico collocato sul mercato fino a raggiungere il 40% dello stock complessivo. In realtà grazie all’elevato tasso di inflazione (si passò dal 4% del ‘69 al 20% del 1980), lo Stato debitore poté avvantaggiarsi di tassi di 1 I. MUSU:”IL DEBITO PUBBLICO”, IL MULINO ‘98 M. ARCELLI:”STORIA ECONOMICA E SOCIETA’ IN ITALIA 1947-1997”

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Andrea Merola Contatta »

Composta da 58 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.