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''TUTTI'' in viaggio: alla scoperta dei Nebrodi

La parola viaggiare indica il trasferirsi da un luogo all’altro, girando paesi diversi dal proprio con permanenze più o meno lunghe allo scopo di conoscere, istruirsi, divertirsi, consolidare rapporti.
Nel mondo del turismo, le persone con disabilità, fino agli anni settanta non erano tenute in considerazione, non vi erano pacchetti ed itinerari turistici studiati per le loro esigenze.
Solo col consolidarsi del fenomeno turistico si è compreso che bisognava proporre a tutti i clienti/turisti le stesse opportunità di viaggiare, senza discriminazioni di alcun genere, quindi bisognava offrire un Turismo Accessibile.
Molto spesso quando si parla di Turismo Accessibile l’errore che si commette è quello di accostare questo settore a quello delle persone con disabilità fisiche permanenti, infatti persino il simbolo usato per indicare l’accessibilità di una struttura o di un servizio è la sedia a ruote, ricavandone così una visione medico-ospedaliera di questo genere di turismo.
Riferendoci al Turismo Accessibile parliamo prima di tutto di un turismo attento ai “bisogni di tutti”, intendendo oltre ai disabili, gli anziani con difficoltà motorie, i bambini, le mamme con i passeggini, le persone ipovedenti o non vedenti, persone con problemi di udito, coloro che hanno allergie o problemi di tipo alimentare, i soggetti temporaneamente infortunati o chiunque preferisca evitare gli scalini.

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8 1.1 Definizione di disabilità É persona disabile, <<colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale (…) che causa difficoltà (…) tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione>>.3 Nel 1980 l‟Organizzazione mondiale della sanità (OMS),4 ha pubblicato il suo primo documento, “Classificazione Internazionale delle Menomazioni, Disabilità e Handicap”5 che definisce la disabilità come la condizione sfavorevole della persona e, l'handicap come lo svantaggio sociale. Tale accezione ha mostrato negli anni una serie di limiti: viene preso in considerazione solo un gruppo di persone (i disabili), mentre la disabilità deve essere percepita come un 3 Legge quadro sull‟handicap, n. 104 del 1992 all‟art. 3. La legge ha riordinato l‟assistenza, non solo funzionale ma anche sociale alla persona disabile, puntando sull‟integrazione nella famiglia e nella scuola e nel lavoro. 4 OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), agenzia specializzata delle Nazioni Unite per la salute, comprende 193 Stati Membri, fondata il 7 aprile 1948, sede a Ginevra. L'obiettivo dell'OMS sta nel raggiungimento del più alto livello di salute possibile (condizione di completo benessere fisico) da parte di tutte le popolazioni. Dal sito ufficiale dell'OMS, <http://www.who.int>. 5 ICIDH, International Classification of Impairments, Disabilities and Handicaps.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Silvana Starvaggi Contatta »

Composta da 129 pagine.

 

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