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La valutazione in bilancio delle immobilizzazioni immateriali: un confronto tra PCN e IAS/IFRS

L'obiettivo del seguente lavoro è stato quello di analizzare come il fenomeno della globalizzazione abbia indotto all'armonizzazione delle normative contabili, al fine di incrementare l'efficienza dei mercati attraverso la maggiore trasparenza e comparabilità dei bilanci. Mediante l'utilizzo di un linguaggio contabile comune, è infatti possibile ottenere la circolazione di informazioni omogenee.
L’analisi è stata focalizzata sulle immobilizzazioni immateriali, ossia quei fattori della produzione caratterizzati da intangibilità, che non esauriscono la loro utilità in un solo esercizio, ma che manifestano benefici economici nell’arco temporale di più esercizi.
L’interesse verso questa tematica è nato dalla consapevolezza che il valore di un’impresa dipende sempre meno dai propri asset tradizionali e materiali, ma sempre più dai suoi asset intangibili, divenuti elementi chiave della competitività aziendale.
La prima parte del lavoro, è dedicata all’analisi della definizione e classificazione degli intangibili, e l’importanza di tali asset per la creazione di un vantaggio competitivo, dell’azienda.
La seconda parte affronta le modalità di rilevazione e valutazione delle attività immateriali con riferimento alle normative nazionali; con riferimento al principio contabile n. 24 e art.2426 del codice civile.
La terza parte, invece, è incentrata sulle modalità di rilevazione valutazione degli intangibili secondo la normativa internazionale, emanata dallo IASB, e statunitense; l’analisi è incentrata sul principio contabile internazionale n. 38 e l’IFRS 3 con riferimento all’avviamento.
La parte conclusiva è dedicata all’analisi delle differenze nel trattamento contabile delle attività immateriali e dell’avviamento nei sistemi contabili analizzati, mettendo a confronto due imprese (FERRERO e VALSOIA), per le quali le immobilizzazioni immateriali sono rilevanti.
Tali impostazioni contabili, coinvolgono da vicino diverse realtà aziendali nazionali, che sono costrette a prendere in considerazione nella loro comunicazione finanziaria i diversi principi contabili; si pensi in proposito a società partecipanti a gruppi quotati sia presso borse valori nazionali sia sui mercati nord americani.

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INTRODUZIONE L'obiettivo del seguente lavoro è stato quello di analizzare come il fenomeno della globaliz- zazione abbia indotto all'armonizzazione delle normative contabili, al fine di incrementare l'efficienza dei mercati attraverso la maggiore trasparenza e comparabilità dei bilanci. Me- diante l'utilizzo di un linguaggio contabile co- mune, è infatti possibile ottenere la circolazio- ne di informazioni omogenee. L’analisi è stata focalizzata sulle immobilizza- zioni immateriali, ossia quei fattori della pro- duzione caratterizzati da intangibilità, che non esauriscono la loro utilità in un solo esercizio, ma che manifestano benefici economici nell’ar- co temporale di più esercizi. L’interesse verso questa tematica è nato dalla consapevolezza che il valore di un’impresa di- pende sempre meno dai propri asset tradiziona- li e materiali, ma sempre più dai suoi asset in- tangibili, divenuti elementi chiave della com- petitività aziendale. La prima parte del lavoro, è dedicata all’analisi della definizione e classificazione degli intan- gibili, e l’importanza di tali asset per la crea- zione di un vantaggio competitivo, dell’azien- da. La seconda parte affronta le modalità di rileva- zione e valutazione delle attività immateriali con riferimento alle normative nazionali; con 4

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Vittoria Romeo Contatta »

Composta da 150 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.