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Implementazione del Total Productive Maintenance (TPM) in una azienda di produzione manifatturiera

Il mercato sempre più competitivo richiede che tutte le prestazioni aziendali siano sempre efficienti. Per far ciò si dovrà massimizzare l’efficienza degli impianti, migliorare la qualità, ridurre i costi, migliorare la sicurezza e aumentare il livello professionale e di coinvolgimento dei vari collaboratori. Avremo bisogno di strumenti chiave, adatti al raggiungimento di tali obiettivi aziendali, quindi si utilizzeranno metodologie o approcci che permettano il conseguimento dei nostri obiettivi.
Gli strumenti chiave che si possono utilizzare sono il TPM ed il TQM, rispettivamente il Total Productive Maintenance ed il Total Quality Management. Sono strumenti diversi, ma che lavorano per lo stesso scopo. Il TQM parte dall’analisi di tutte le componenti di un processo, mentre il TPM è un metodo, non un approccio, da adoperare nel lavoro giornaliero, partendo dalle macchine/impianti con attività di miglioramento che coinvolgano tutte le funzioni aziendali.
Il presente lavoro di tesi è stato sviluppato presso lo stabilimento OSRAM di Bari, durante un periodo di tirocinio che è stata occasione di conoscenza diretta del mondo del lavoro e nel quale sono state sperimentate le capacità tecniche e metodologiche maturate nel corso degli studi.
Il lavoro di tesi è articolato in tre capitoli. Nel primo capitolo si descrivono la tecnologia e i componenti principali ed il processo di produzione delle lampade fluorescenti; nel secondo capitolo si identificano le politiche e strategie di manutenzione che concorrono alla definizione della manutenzione produttiva o TPM; nel terzo si descrive l’implementazione del Total Productive Maintenance in una azienda di produzione di lampade fluorescenti e si forniscono esempi applicativi di azioni correttive intraprese a seguito delle valutazioni tecnico – economiche del TPM.

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3 I vantaggi dovuti all‟utilizzo di lampade fluorescenti sono l‟assenza d‟abbagliamento e l‟avviamento veloce, ma uno dei benefici fondamentali è che con questo tipo di lampade si può produrre una gran quantità di luce (80% di luce), con una richiesta, da parte della lampada, abbastanza bassa d‟energia elettrica (55% d‟energia elettrica necessario per l‟illuminazione). 1.2 LA TECNOLOGIA E I COMPONENTI PRINCIPALI Il principio di funzionamento delle lampade fluorescenti si basa sull‟attitudine d‟alcune sostanze inorganiche, ad emettere radiazioni di lunghezza d‟onda percepibili sotto forma di luce, se eccitate da radiazioni ultraviolette di determinata lunghezza d‟onda non visibile all‟occhio umano. Figura 1 – Tecnologia della lampada fluorescente La figura 1 mostra il principio di funzionamento di una lampada fluorescente e la sua costituzione fisica; la lampada è essenzialmente formata da: 1. Contenitore di scarica: fatto in vetro, poiché questo materiale mantiene il vuoto nel tempo, insieme ad una buona trasparenza alla luce e ad una resistenza all‟isolamento elettrico. All‟interno del tubo vi è vapore di mercurio a bassissima pressione, viene utilizzato poiché è l‟unico materiale che vaporizza facilmente

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Michele Frezza Contatta »

Composta da 92 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3889 click dal 29/07/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.