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La fotografia di Letizia Battaglia, un archivio storico dimenticato

Letizia Battaglia non è stata soltanto una fotoreporter che ha raccontato la mafia in Sicilia o, più specificamente, a Palermo. Letizia ha rappresentato una delle voci che ha squarciato il silenzio dell’omertà siciliana, denunciando e lottando per la giustizia. Ha raccontato la mafia e la corruzione, ha preso le difese dei più poveri e ha agito concretamente per migliorare le condizioni di vita dei suoi concittadini. Lo scopo di questo lavoro è documentare il percorso che ha portato Letizia Battaglia ad essere una fotoreporter conosciuta e apprezzata in tutto il mondo, attraverso il suo lavoro per il quotidiano L’Ora di Palermo ma soprattutto raccontare la vicenda umana di una donna che ha vissuto in prima persona il dramma della violenza e della corruzione mafiosa senza per questo esserne travolta. Una testimone importante che ha ottenuto molti riconoscimenti all’estero ma che non riceve in Italia quella considerazione, quel peso che le spettano di diritto. Letizia è un esempio emblematico di come l’opinione pubblica e le istituzioni non riescano a dimostrare a delle figure autorevoli che hanno sacrificato parte della loro vita per il bene comune il giusto rispetto e la giusta dignità.

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1 INTRODUZIONE Ho incontrato Letizia Battaglia nella sua abitazione , mi ha accolto in casa sua per tutto il tempo della mia permanenza a Palermo. Nonostante l’avessi contatta soltanto telefonicamente e nonostante non ci fossimo mai conosciute di persona non ci ha pensato due volte ad offrirmi ospitalità, segno di una generosità e di un amore verso il prossimo che ha poi dimostrato ampiamente nelle giornate a seguire. Non è stato facile raccogliere questa intervista a causa della complessità dei temi trattati. Il suo intenso lavoro al giornale che l’ha costretta a confrontarsi troppo spesso con delle morti atroci e violente, la corruzione e la deturpazione della sua terra, Palermo, che ama visceralmente, la delusione che prova per non essere riuscita a “cambiare la città”, la rendono una donna amareggiata ma con ancora tanta voglia di lottare. La sua vita è testimonianza diretta di una delle pagine più buie della nostra storia contemporanea, pagine tristi di un passato ancora attuale che troppo spesso si cerca di nascondere. La prima volta che ho preso contatto con Letizia e le ho proposto il mio progetto di tesi sul suo lavoro di fotoreporter di mafia ho ricevuto una risposta seccata poiché lei mi ha spiegato che nella sua vita non ha fotografato solo i morti ammazzati. E aveva ragione, nei suoi lavori si percepisce un’umanità, un attenzione verso le umane fragilità e un rispetto per le vite spezzate che non è sempre facile da trovare in altri fotoreporter. Di sicuro ci sono stati alcuni aspetti della sua personalità che le hanno permesso di non diventare una fredda e cinica reporter di mafia, il suo senso del dovere, l’impegno civile che si è trasformato poi in impegno politico , il suo essere donna. Letizia Battaglia non è stata soltanto una fotoreporter che ha raccontato la mafia in Sicilia o, più specificamente, a Palermo. Letizia ha rappresentato una delle voci che ha squarciato il silenzio dell’omertà siciliana, denunciando e lottando per la giustizia. Ha raccontato la mafia e la corruzione, ha preso le difese dei più poveri e ha agito concretamente per migliorare le condizioni di vita dei suoi concittadini. Lo scopo di questo lavoro è documentare il percorso che ha portato Letizia Battaglia ad essere una fotoreporter conosciuta e apprezzata in tutto il mondo, attraverso il suo lavoro per il quotidiano L’Ora di Palermo ma soprattutto raccontare la vicenda umana di una donna che ha vissuto in prima persona il dramma della violenza e della corruzione mafiosa senza per questo esserne travolta. Una testimone importante che ha ottenuto molti riconoscimenti all’estero ma che non riceve in Italia quella considerazione, quel peso che le spettano di diritto. Letizia è un esempio emblematico di come l’opinione pubblica e le istituzioni

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Valentina Di Berardino Contatta »

Composta da 77 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2414 click dal 26/07/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.