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La crisi finanziaria nei paesi emergenti. Una rassegna delle interpretazioni

La tesi prende in considerazione la crisi finanziaria che ha colpito il sud-est asiatico tra il 1997 e il 1999. Da prima si analizzano i principali modelli elaborati in relazione ai fenomeni di crisi dal 1929 fino agli anni '80. Successivamente l'attenzione è focalizzata sullo sviluppo economico delle cosiddette ''tigri asiatiche'' e sulle cause che hanno determinato lo scoppio della crisi. Infine vengono prese in considerazione le contromisure suggerite dai principali organi economico-finanziari internazionali per prevenire tali fenomeni di crisi.

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1 INTRODUZIONE La Regione Asiatica del Pacifico (RAP), cioè quella zona del Sud-Est asiatico comprendente il gruppo di Corea, Singapore, Taiwan ed Hong Kong (NIEs o NICs) e il gruppo di Filippine, Tailandia, Indonesia e Malesia (ASEAN-4), è stata, durante gli anni ’70 ,’80 ed inizio anni ’90, una delle zone del mondo più dinamiche da un punto di vista economico e finanziario. Infatti negli ultimi 20-30 anni questi paesi, grazie al loro dinamismo, hanno definitivamente abbandonato lo status di paesi del Terzo Mondo, o comunque di paesi poveri ed arretrati, per assumere quello di paesi emergenti. A sottolineare l’effettiva trasformazione di questa regione vi è il fatto che i paesi che ne sono stati protagonisti non hanno visto soltanto un cospicuo miglioramento delle loro performance economiche in termini di PIL, ma hanno fatto un notevole salto di qualità in termini di benessere sociale della popolazione. Infatti sono notevolmente aumentate la vita media, il livello di istruzione ed in generale la qualità della vita. Il fenomeno delle cosiddette “Tigri Asiatiche” è diventato così ben presto un oggetto di studio da parte degli economisti in quanto ciò che ci si chiedeva era come fosse stato possibile ottenere dei risultati simili, ma soprattutto come sarebbe stato possibile continuare su quella strada. Allo stesso tempo il Far East, termine con cui viene solitamente indicata la RAP in campo finanziario, era diventato anche una specie di “oggetto di culto” da parte degli operatori finanziari. Infatti in un contesto mondiale in cui due dei tre grandi blocchi economici, vale a dire Europa ma soprattutto Giappone, stavano attraversando una fase di

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Alberto Cappettini Contatta »

Composta da 236 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3863 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 6 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.