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Analisi di filtrazione in terreni non saturi: il caso delle coperture piroclastiche nel territorio campano

Informazioni tesi

  Autore: Alberto Domanda
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Pontificia Università Lateranense
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria civile e ambientale
  Relatore: Claudio Scavia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 221

La stabilità dei pendii è fortemente condizionata dai fenomeni piovosi, specialmente per quanto riguarda le coltri superficiali.
Nel corso degli anni sono stati sviluppati diversi metodi di indagine per considerare l’influenza dei fenomeni piovosi e della conseguente filtrazione dell’acqua meteorica nel terreno. Tra i più importanti metodi vanno ricordati: il modello di “Green e Ampt” (1911), il modello di “Lumb” (1975) ed il modello di “Pradel e Raad” (1993).
Il programma TRIGRS 2.0 (Transient Rainfall Infiltration and Grid-Based Regional Slope-Stability Analysis), utilizzato nel corso di questa tesi, si basa sul modello di “Iverson” (2000) e risulta particolarmente interessante in ambito geotecnico per le sue caratteristiche:
• Considera non solo il campo saturo del terreno ma anche quello parzialmente saturo del terreno;
• Modella in maniera efficiente eventi piovosi brevi e intensi;
• I tempi di elaborazione dei dati da parte del programma sono molto brevi;
• Gli output ottenuti (fattori di sicurezza del pendio in funzione del tempo trascorso) con il programma possono essere facilmente importati in ambiente GIS o in software come Surfer in modo da ottenere una rappresentazione tridimensionale dei risultati ai fini di conseguire una zonazione del territorio in classi di pericolosità.
Nel corso di questa tesi TRIGRS 2.0 è stato utilizzato per stabilire quali sono i parametri che influenzano maggiormente la stabilità di un pendio in presenza di pioggia e per valutare l’efficacia del programma su un caso studio di una frana realmente avvenuta.

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Analisi di filtrazione in terreni non saturi Introduzione Introduzione La stabilità dei pendii è fortemente condizionata dai fenomeni piovosi, specialmente per quanto riguarda le coltri superficiali. Nel corso degli anni sono stati sviluppati diversi metodi di indagine per considerare l’influenza dei fenomeni piovosi e della conseguente filtrazione dell’acqua meteorica nel terreno. Tra i più importanti metodi vanno ricordati: il modello di “Green e Ampt” (1911), il modello di “Lumb” (1975) ed il modello di “Pradel e Raad” (1993). Il programma TRIGRS 2.0 (Transient Rainfall Infiltration and Grid-Based Regional Slope-Stability Analysis), utilizzato nel corso di questa tesi, si basa sul modello di “Iverson” (2000) e risulta particolarmente interessante in ambito geotecnico per le sue caratteristiche:  Considera non solo il campo saturo del terreno ma anche quello parzialmente saturo del terreno;  Modella in maniera efficiente eventi piovosi brevi e intensi;  I tempi di elaborazione dei dati da parte del programma sono molto brevi;  Gli output ottenuti (fattori di sicurezza del pendio in funzione del tempo trascorso) con il programma possono essere facilmente importati in ambiente GIS o in software come Surfer in modo da ottenere una rappresentazione tridimensionale dei risultati ai fini di conseguire una zonazione del territorio in classi di pericolosità. Nel corso di questa tesi TRIGRS 2.0 è stato utilizzato per stabilire quali sono i parametri che influenzano maggiormente la stabilità di un pendio in presenza di pioggia e per valutare l’efficacia del programma su un caso studio di una frana realmente avvenuta. 1

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