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Trading online: analisi comparativa dei brokers

Simulazione di diversi volumi di un investimento obbligazionario presso differenti brokers operanti sul canale on-line e/o sul canale off-line al fine di analizzare con metodi di data analysis decisionali i diversi rendimenti generati al netto delle singole commissioni praticate da ciascun brokers.

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2 Introduzione Lo sviluppo dell’offerta finanziaria on-line e la sua diffusione presso un vasto pubblico hanno inciso in modo significativo sui processi decisionali, sulle modalità operative di gestione dei portafogli finanziari e sull’intero processo di esecuzione delle transazioni finanziarie degli investitori. Attraverso l’e-banking, è cresciuta la tempestività delle fasi dispositive e di controllo. Attraverso il trading on-line si sono ridotte le barriere operative che caratterizzano l’operatività degli investitori e sono aumentate le possibilità di acquisizione delle informazioni funzionali alla scelta degli strumenti su cui investire ed alla determinazione del timing dell’investimento. Sono poi cresciute le possibilità di execution (per tempestività e sofisticazione) attraverso la riduzione dei costi e la disponibilità di sistemi di controllo in tempo reale. È stata in generale stimolata la concorrenza nell’offerta, incrementando la quantità d’informazione disponibile e la possibilità di confronto diretto tra prodotti e offerte alternative. Le nuove tecnologie hanno ampliato infine l’operatività complessiva degli investitori, soddisfacendo una domanda latente di negoziazione diretta. Grazie soprattutto alla possibilità di piazzare gli ordini comodamente dal proprio computer di casa, gli investitori hanno sviluppato una maggiore indipendenza dalla propria società di intermediazione, eliminando così l’intervento diretto del broker. Il fenomeno del trading on-line1 ha preso avvio negli Stati Uniti a metà degli anni Novanta quando, con la nascita e successiva penetrazione della rete Internet, diverse banche americane2 iniziarono ad offrire servizi telematici ai propri clienti, dapprima permettendo loro di conoscere la situazione del proprio conto con una semplice telefonata (senza poter effettuare operazioni dispositive) ed in seguito sfruttando tale risorsa anche per lo scambio di strumenti mobiliari (quali azioni, obbligazioni, titoli di Stato, strumenti derivati, etc.). Nascevano così i primi brokers on-line che permettevano, rispetto alle banche tradizionali, di poter effettuare transazioni in tempi brevissimi e a costi incredibilmente minori, riuscendo in poco tempo a reperire 1 Conosciuto anche con l’acronimo inglese TOL. 2 Tra i principali brokers on-line statunitensi, Ameritrade ha iniziato ad offrire servizi di trading basati su Internet nel 1994 mentre il sito Web di E*Trade è stato lanciato nel 1996. In Italia i primi servizi di questo tipo sono stati avviati nel 1996 da Directa Sim e nel 1998 da Fineco Sim.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Marisa Belluomo Contatta »

Composta da 39 pagine.

 

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