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La rivincita della nostalgia: l'identità visiva di Fiat 500, 1992-2007

Il seguente lavoro tenterà di individuare lo sviluppo dell’identità visiva della Fiat 500 di epoca recente, in particolar modo verranno presi in esame i modelli del 1992 e del luglio 2007 immessi sul mercato con il nome di Nuova Fiat 500. Porremo le due vetture sotto la lente d’ingrandimento per ciò che concerne il loro aspetto estetico ed andremo ad analizzare gli spot che le hanno lanciate al pubblico.
Dopo una breve introduzione in cui si illustrano gli strumenti semiotici da noi utilizzati, i primi due capitoli si focalizzeranno sull’analisi del modello di Fiat 500 serie 1992. La vettura sarà da prima scandagliata dal punto di vista estetico, successivamente sarà il suo spot di lancio ad essere preso in esame ed osservato a fondo. Lineamenti e forme dell’auto saranno confrontate con quelle del suo maggior competitor dell’epoca ovvero la Renault Clio mentre l’analisi della pubblicità, accompagnata dalle musiche di Gino Paoli, usufruirà di alcune tecniche semiotiche per interpretare il messaggio voluto dagli autori della rèclame e dalla stessa azienda torinese.
Terzo e quarto capitolo metteranno a fuoco le caratteristiche esteriori della Nuova 500 serie 2007 ed individueranno il messaggio pubblicitario veicolato dallo spot di lancio realizzato, tra gli altri, da Sergio Marchionne (amministratore delegato di Fiat). Anche in questo caso il modello italiano sarà confrontato con una vettura straniera competitrice, la SMART. Per ciò che concerne l’osservazione del testo audio visivo che ha promosso l’autovettura nel luglio 2007, la tecnica utilizzata per descrivere gli enunciati e le sequenze della pubblicità sarà diversa da quella impiegata nel precedente capitolo due.
Nell’ultima parte della ricerca rifletteremo punto per punto sugli argomenti trattati e sulle analisi svolte e si arriverà ad una conclusione che intende sintetizzare la nostra particolare indagine.

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0. Introduzione alla tesi 0.1. Obbiettivi e metodo Il seguente lavoro tenterà di individuare lo sviluppo dell’identità visiva della Fiat 500 di epoca recente, in particolar modo verranno presi in esame i modelli del 1992 e del luglio 2007 immessi sul mercato con il nome di Nuova Fiat 500. Porremo le due vetture sotto la lente d’ingrandimento per ciò che concerne il loro aspetto estetico ed andremo ad analizzare gli spot che le hanno lanciate al pubblico. Nell’osservazione dei dettagli estetici delle auto, abbiamo preso in considerazione i lineamenti, le forme e le parti principali dell’esterno delle autovetture e le abbiamo confrontate con quello che, a nostro avviso, costituiva il loro maggiore competitor. I modelli stranieri presi in analisi sono cronologicamente antecedenti ai due esemplari di casa Fiat, per questo riteniamo che gli ideatori dei modelli italiani abbiano esaminato le caratteristiche dei loro concorrenti per creare la loro automobile. Per quanto riguarda le ricerche svolte sulle pubblicità, ci immergeremo nelle analisi dei testi audiovisivi per scoprire i messaggi veicolati dagli autori degli spot cercando di individuare le loro strategie comunicative. Tali obbiettivi verranno raggiunti con l’ausilio di alcune tecniche semiotiche da noi selezionate, le andremo ad illustrare ed a spiegare per mezzo di una breve premessa teorica. 0.2. Premessa teorica 0.2.1. Il concetto d’identità visiva Parlare di identità visiva in semiotica signifca fare primariamente riferimento all’opera del 1995 di Jean Marie Floch, Identità visive. Costruire l’identità a partire dai segni. Egli intende tale concetto come il risultato della proposta che un soggetto enunciatore fa attraverso l’insieme sincretico degli elementi utilizzati per costruire un determinato discorso, “patrimonio segnico la cui coerenza è data intravedere solo ben oltre la superfcie fgurativa, per corrispondenza semi-simbolica e fgurale. […] È chiaro infatti che l’identità non concerne affatto in priorità il fgurativo, ma che può essere giocata a livello narrativo o plastico con altrettanta effcacia” (Ceriani, introduzione all’edizione italiana, Floch 1995, p. 14-16). In tale visione, dunque, si tratta di un’identità che rimanda alla presenza di un’istanza di enunciazione e ne organizza la rappresentazione, con riferimento specifco a “quell’identità che si manifesta 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Simone De Angelis Contatta »

Composta da 67 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.