Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La voce dei malati: la ricerca etnografica in sociologia della salute

In questa tesi vengono passato in rassegna e analizzate le principali aree di intervento e di riflessione della sociologia della salute e della malattia. Filo conduttore è il tentativo di mostrare le connessioni esistenti tra salute bio-fisica e condizioni sociali. Si esplorano dunque le dimensioni sociali della malattia mostrando le relazioni che intercorrono tra capitale sociale e vulnerabilità biologica, tra povertà e salute, tra disabilità e società "somatica", tra metafore di malattie e processi di stigmatizzazione. Le varie tematiche sono declinate lungo differenti prospettive teoriche: ermeneutiche, critiche, funzionaliste e correlazionali.
Particolare attenzione viene posta alla crescente medicalizzazione della vita quotidiana. Il fenomeno è analizzato attraverso la triade delle concezioni di malattia (Disease, Illness, Sickness) e il concetto di immaginario di malattia (Sickscape).

Mostra/Nascondi contenuto.
Questo lavoro nasce da molto lontano e unisce diversi aspetti della mia vita: il mio lavoro, gli studi e gli interessi sociologici. Sono partito dalla malattia perché, come scrive efficacemente l'antropologo Marco Aime , il nostro corpo va incontro ad un inevitabile declino; tutti si ammalano e cercano, in qualche modo, di curarsi, ma poiché l'idea che ogni società ha del corpo è una costruzione culturale, anche l'idea di sofferenza, di male e di terapia possono essere comprese solo all'interno di un determinato quadro culturale (Aime, 2008). Nel capitolo “Vecchiaia, malattia e morte”, Peter Berger e Brigitte Berger iniziano dicendo che l”'esperienza umana è divisa in due parti, una diurna e l'altra notturna. Il lato diurno dell'esperienza quotidiana ha delle strutture chiare e sicure. Le esperienze del lato notturno sono invece misteriose, talvolta terrificanti e mettono in crisi la realtà certa della vita quotidiana stessa. L'esperienza umana che più di altro appartiene a questo lato è la morte: non solo perché conclude la vita quotidiana, ma ha influenza anche su chi assiste a questo momento della vita. La vecchia e la malattia rappresentano una minaccia meno drammatica, ma costituiscono dei segnali di morte; per questa ragione esse suscitano delle reazioni assai particolari sia da parte degli individui che della società” (Berger e Berger, 1995, p. 385). Cercheremo di indagare alcuni aspetti di queste reazioni particolari. Trattandosi di una tesi in sociologia cercheremo di utilizzare la lente sociologica per “spiegare” questi aspetti inevitabili della vita umana, cercando anche di evidenziare le connessioni con l'altra disciplina citata sopra, cioè l'antropologia. Ho infatti citato un antropologo, poiché l'etnografia nasce proprio in seno a questa disciplina. Non a caso la sociologia, dal momento che essa, come scrive Touraine, “costituisce una forma di riflessività della società su se stessa e serve dunque ad aiutare le persone a capire il presente e progettare il futuro” (cit. in Palumbo e Garbarino, 2006), cosa sempre più complessa e difficile nella società attuale. 3 Introduzione

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Roberto Foco Contatta »

Composta da 76 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2774 click dal 26/08/2010.

 

Consultata integralmente 5 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.