Skip to content

Il caso del Distretto Lapideo di Massa Carrara

Informazioni tesi

  Autore: Maurizio Mori
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Urbino
  Facoltà: Sociologia
  Corso: Sociologia
  Relatore: Francesco Ramella
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 56

In alcune aree territoriali i distretti industriali hanno formato l’ossatura principale dello sviluppo, assumendo sempre più spesso la forma di reti formali e informali, che hanno alimentato non solo il circuito del flusso economico del reddito ma anche quello di un più equo sistema di redistribuzione sociale, promuovendo identità locali più marcate e sostenute dalla fruibilità di determinanti risorse collettive, simboliche e materiali, sia interne che esterne.
Tuttavia è altrettanto interessante analizzare le ragioni che non hanno invece permesso il raggiungimento di risultati simili da parte di altri distretti produttivi e industriali, che pure sono limitrofi, presenti e attivi sugli stessi territori regionali di quelli che hanno avuto maggiore successo.
Questo lavoro intende rivisitare, pur sinteticamente, l’approccio attraverso il quale la sociologia economica ha interpretato il fenomeno particolare dei distretti industriali nell’“Italia periferica”1, con particolare attenzione al mutamento sociale, politico e culturale che il “paradigma distrettuale” ha comportato non solo per queste aree ma anche per la comunità nazionale
Nella seconda parte della tesi, viene poi preso in esame e analizzato un caso empirico emblematico: quello del “distretto lapideo di Massa Carrara”, in Toscana. Attraverso l’analisi sociologica di questo distretto, che sembrerebbe trovarsi in controtendenza rispetto ai risultati positivi ottenuti da altri distretti toscani, si tenterà di individuare e analizzare alcune delle ragioni del suo mancato pieno sviluppo.
Nel primo capitolo, della tesi sono ripercorsi i presupposti dell’analisi sociologica economica riferita in generale al fenomeno dei distretti industriali, con focalizzazione sulle matrici socio-istituzionali dello sviluppo locale nelle aree della “Terza Italia”, vengono inoltre evidenziate le implicazioni e le contraddizioni che questo modello di sviluppo ha dimostrato di contenere.
Nel secondo capitolo, partendo dall’analisi del caso concreto del “distretto lapideo di Massa Carrara”, effettuando una sintesi tratta da informazioni documentali ufficiali di tipo storico-sociale ed economico, finalizzata alla comprensione delle determinanti socio-economiche e politiche della formazione e dello sviluppo del distretto, si arriva ad analizzarne in chiave critica i risultati fin qui raggiunti.
Nel terzo capitolo, le conclusioni conducono l’analisi a valutare e a definire le ragioni di un “malessere” sociale ed economico che sembra caratterizzare ciclicamente, ma con crescente evidenza nel tempo, lo sviluppo di questo distretto, con il rischio di una sua eventuale connotazione come un distretto “chiuso”.
Viene allegato al presente lavoro un video in DVD, in formato mp4, contenente le risultanze sintetiche di una indagine empirica, realizzata con il contributo dell’ENDAS, Ente Nazionale Democratico di Azione Sociale, per gentile concessione degli autori, ai quali vanno i più sentiti ringraziamenti, F. Triglia, M Cattaneo e R. Rovescali, e svolta direttamente nel cuore delle cave di marmo di Carrara, fra i cavatori, alla ricerca delle conferme dei tratti socio culturali particolari che caratterizzano questa comunità locale, dove è inserito il distretto industriale di Massa Carrara.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
4 Introduzione Negli ultimi 30 anni, nel nostro Paese, la realtà dei distretti produttivi e di quelli industriali in particolare, è stata oggetto di un‟attenta analisi da parte di sociologi ed economisti, soprattutto a causa delle particolari connotazioni politico-strutturali e socio-economiche che ne hanno caratterizzato sia il nascere che il successivo sviluppo in precise aree territoriali, come è avvenuto in alcune Regioni del Nord Est e del Centro Italia. Si è comunque passati da una interpretazione statica di questa forma organizzativa, sviluppatasi fino oltre la metà degli anni ‟90, ad una lettura più dinamica, emersa negli ultimi tempi, che ha focalizzato l‟attenzione sui processi di cambiamento sociale, organizzativo e istituzionale provocati e subiti da questo fenomeno, integrato nel tessuto locale e globale. E‟ oltremodo interessante notare come alcune realtà distrettuali abbiano saputo affrontare e superare sia le problematiche iniziali della loro affermazione che, successivamente, quelle del loro sviluppo, procedendo in pochi anni verso un concreto radicamento economico-politico e socio- territoriale. In alcune aree territoriali i distretti industriali hanno formato l‟ossatura principale dello sviluppo, assumendo sempre più spesso la forma di reti formali e informali, che hanno alimentato non solo il circuito del flusso economico del reddito ma anche quello di un più equo sistema di redistribuzione sociale, promuovendo identità locali più marcate e sostenute dalla fruibilità di determinanti risorse collettive, simboliche e materiali, sia interne che esterne. Tuttavia è altrettanto interessante analizzare le ragioni che non hanno invece permesso il raggiungimento di risultati simili da parte di altri distretti produttivi e industriali, che pure sono limitrofi, presenti e attivi sugli stessi territori regionali di quelli che hanno avuto maggiore successo. Questo lavoro intende rivisitare, pur sinteticamente, l‟approccio attraverso il quale la sociologia economica ha interpretato il fenomeno particolare dei distretti industriali nell‟“Italia periferica”1, con particolare attenzione al mutamento sociale, politico e culturale che il “paradigma distrettuale” ha comportato non solo per queste aree ma anche per la comunità nazionale Nella seconda parte della tesi, viene poi preso in esame e analizzato un caso empirico emblematico: quello del “distretto lapideo di Massa Carrara”, in Toscana. Attraverso l‟analisi sociologica di questo distretto, che sembrerebbe trovarsi in controtendenza rispetto ai risultati positivi ottenuti da altri distretti toscani, si tenterà di individuare e analizzare alcune delle ragioni del suo mancato pieno sviluppo. _____________________ 1. A. Bagnasco 1977

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

cave di marmo
distretti industriali
distretto lapideo
marmo di carrara

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi