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Suoni e shopping experience. Analizzare e progettare il sound per i negozi della moda

Il progetto di tesi verte sui temi del sound design per i punti vendita della moda.
La sua analisi, la progettazione e l'identificazione della figura professionale che se ne occupi.

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3 Introduzione 1. La shopping experience La dimensione necessariamente esperienziale e abitativa della moda ha bisogno,per attuar- si, di specifici luoghi deputati:negozi, grandi magazzini, boutiques 1 . Quando ad essere ac- quistato non è un bene di prima necessità, come nel caso dei prodotti della moda, entrano in gioco, ancora di più che negli altri, molti fattori emotivi. L’esperienza dell’acquisto comporta, in primis, vivere il rapporto con il luogo della vendita con tutti gli stimoli che esso fornisce, da quelli visivi a quelli uditivi, olfattivi e tattili. Tali fattori non sono riferiti esclusivamente al prodotto in se ma a tutto quello che è l’esperienza dello shopping. Questo è, in parte, dovuto all’importanza sempre maggiore che la distribuzione ha assunto all’interno della filiera della moda. L’attenzione sembra spostarsi sempre più dal prodotto al luogo di vendita, con tutto quello che questo comporta. L’interesse del consumatore finale nei confronti del punto vendita è proprio riconducibile a questo tipo di fattori esperienziali, tanto da far passare in secondo piano il prodotto in se. E’ importante chiarire,però, che l’interesse crescente del consumatore rispetto ai punti vendita è frutto, per lo più, di strategie di marketing delle aziende che puntano le loro risor- se sul punto vendita invece che sul prodotto. Molti osservano come la prossima decade (2010-2020) sarà consacrata alla centralità dell’esperienza. Non più cosa, ma come si acquista 2 . Quando si ricercano le motivazioni a questo fenomeno, c’è da tenere in considerazione l’importanza che la distribuzione ricopre nel rapporto tra il brand ed il cliente finale come punto strategico più importante nel rappresentare l’identità di marca. Se si pensa ai negozi monomarca, l’immagine che il cliente finale avrà del brand sarà quel- la costruita, anche, dalla sua esperienza con il punto vendita. Prediligere questo tipo di distribuzione vuol dire avere l’opportunità di rappresentare al cliente finale il mondo di riferimento del marchio in maniera efficace e completa. Ecco perché, attorno al contenitore negozio, ruotano politiche di merchandising (aumento del numero delle collezioni, strutturazione delle stesse in pacchetti di consegna), le esten- sioni di linea e di marchio, la creazione di servizi premium (caffè e bar, librerie specializza- 1 Paola Colaiacomo,Città teatro del consumo di moda, in Mode Modernità architettura, a cura di Roberto Secchi,Roma, Officina,2003 2 L’esperienza del lusso, Erica Corbellini,Stefano Saviolo,Etas,2007

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Antonio Pagano Contatta »

Composta da 34 pagine.

 

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