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Effetti di senso delle strategie di giustificazione nelle interazioni tra soggetti

“Lo fanno tutti” è la più celebre delle giustificazioni. Ma è una giustificazione o piuttosto una scusa (e dove cade il confine tra questi due atti linguistici)? Che tipo di soggetto modale disegna: un soggetto che può fare o non deve fare perché lo fanno tutti, o un soggetto che non può non fare perché vincolato dall’azione collettiva? Di conseguenza, che ruolo ha questo “tutti”: è un aiutante che permette di raggiungere un obiettivo o un destinante che manipola il soggetto scaricandolo da una diretta responsabilità? Infine, che tipo di interlocutore è prefigurato da un soggetto che usa la formula “lo fanno tutti” come giustificazione?
A dispetto della frequenza con cui occorre nelle interazioni tra esseri umani, la giustificazione è un oggetto di studio particolarmente complesso. Secondo l’etimologia, giustificare vuol dire “fare giusto”, laddove il concetto di giusto può assumere diverse accezioni: legale, corretto (in senso logico o etico), accettabile. Sfumature a parte, però, si può dire che la giustificazione mira a trasformare la valutazione che qualcuno ha dato o potrebbe dare su un’azione compiuta da un individuo.
Un approccio semiotico offre un nuovo punto di vista: a partire dal testo, ci consente di ricavare il sottile gioco di offerte, imposizioni, disconoscimenti, e il modo in cui i simulacri delineati dai soggetti interagiscono con le conoscenze comuni che formano il tessuto della conoscenza condivisa da una cultura.

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3 INTRODUZIONE ―Lo fanno tutti‖ è la più celebre delle giustificazioni. Ma è una giustificazione o piuttosto una scusa (e dove cade il confine tra questi due atti linguistici)? Che tipo di soggetto modale disegna: un soggetto che può fare o non deve fare1 perché lo fanno tutti, o un soggetto che non può non fare perché vincolato dall‘azione collettiva? Di conseguenza, che ruolo ha questo ―tutti‖: è un aiutante che permette di raggiungere un obiettivo o un destinante che manipola il soggetto scaricandolo da una diretta responsabilità? Infine, che tipo di interlocutore è prefigurato da un soggetto che usa la formula ―lo fanno tutti‖ come giustificazione? A dispetto della frequenza con cui occorre nelle interazioni tra esseri umani, la giustificazione è un oggetto di studio particolarmente complesso. Secondo l‘etimologia, giustificare vuol dire ―fare giusto‖, laddove il concetto di giusto può assumere diverse accezioni: legale, corretto (in senso logico o etico), accettabile. Sfumature a parte, però, si può dire che la giustificazione mira a trasformare la valutazione che qualcuno ha dato o potrebbe dare su un‘azione compiuta da un individuo. Da un individuo o dal suo simulacro in discorso? O da entrambi? 1 Riteniamo opportuno sottolineare la differenza tra non dover fare (facoltatività) rispetto a dover non fare (interdizione)

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Antonio Milanese Contatta »

Composta da 129 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 543 click dal 02/09/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.