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Monitoraggio dei parametri chimico-fisici e biologici nella Piana di Scarlino

Una qualsiasi opera di ripristino, rivalorizzazione o di bonifica dovrebbe essere preceduta da uno studio di monitoraggio dell’area in esame da cui possano essere tratte indicazioni su quali siano le emergenze presenti, le dinamiche con cui le varie problematiche si intersecano, le matrici più esposte ecc. Questo lavoro di tesi si propone di delineare una metodologia di monitoraggio di un’area, La Piana di Scarlino, che è sottoposta a molteplici pressioni di varia natura ed entità.
Ciò attraverso le analisi delle acque e dei terreni tenendo conto di numerosi parametri: chimici, fisici, biologici e microbiologici.
Lo schema di campionamento si basa sulla messa in posto di 3 micropiezometri di cui, 2 nell'area di studio ed uno in un'area geomorfologicamente affine, ma fuori dalla zona impattata.

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5 Premessa Una qualsiasi opera di ripristino, rivalorizzazione o di bonifica dovrebbe essere preceduta da uno studio di monitoraggio dell’area in esame da cui possano essere tratte indicazioni su quali siano le emergenze presenti, le dinamiche con cui le varie problematiche si intersecano, le matrici più esposte ecc. Questo lavoro di tesi si propone di delineare una metodologia di monitoraggio di un’area, La Piana di Scarlino, che è sottoposta a molteplici pressioni di varia natura ed entità. Il monitoraggio di una determinata area ed il relativo lavoro di campionamento, possono prevedere tempi di studio diversi, che nei singoli casi, possono dilatarsi in itinere, mano a mano che l’area viene investigata. Per questo motivo, la presente tesi non ha alcun fine esaustivo sull’area presa in esame, ma un incipit di alcune delle metodologie che meglio potrebbero fornire un quadro dello stato attuale dell’area unitamente a studi di analisi di rischio ambientale, connessi ad eventi passati, presenti e futuri. Il lavoro di tesi si è sviluppato partendo dallo studio cartografico dell’area, la messa in posto di piezometri, il prelievo di campioni da marzo 2009 a dicembre 2009 e l’analisi degli stessi svolta presso i laboratori dell’Istituto degli Studi Ecosistemici del CNR di Pisa con la supervisione del Dott. Brunello Ceccanti e della Dott.ssa Serena Doni.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Carlotta Pancini Contatta »

Composta da 129 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 498 click dal 20/09/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.