Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La nuova disciplina giuridica dell'agriturismo

Il settore agrituristico, specialmente nel nostro Paese, ha registrato un’esplosione di interesse negli ultimi anni. Questo ancor di più nella nostra Regione, così ricca di bellezze paesaggistiche.
Per tali motivi, ho deciso di intraprendere questo lavoro soffermandomi in particolare sul quadro normativo nazionale che regola l’agriturismo.
Il presente elaborato si struttura in tre parti. Nella prima viene presentato un breve excursus sulla legislazione relativa all’agriturismo dalla nascita del fenomeno, fino alle novità introdotte dal Decreto Legislativo n. 228/2001, con un accenno alla normativa europea, per quanto riguarda le forme di turismo svolte in aree rurali.
La seconda parte, che tiene conto della recentissima legge nazionale che disciplina il settore agrituristico (legge n. 96 del 20 febbraio 2006), offre una panoramica dell’agriturismo nei suoi aspetti più rilevanti e si sofferma su alcune lacune di natura legislativa della legge 96/2006, come il mancato riferimento ad alcune leggi speciali che sono intervenute in materia.
Infine l’ultima parte, è dedicata all’analisi del concetto della “connessione”, che è destinato, tra l’altro, a regolare il rapporto fra l’esercizio dell’attività agricola e lo svolgimento di quella agrituristica. Come prima cosa, si definiscono le attività connesse alla luce della nuova versione dell’articolo 2135 del codice civile, riportando le differenze che si evidenziano rispetto alla versione originaria dello stesso. Esaminando il concetto della connessione, poi, si prende in considerazione il parametro “del tempo di lavoro”, come specificazione della stessa. Infine affrontando la questione relativa alla somministrazione di pasti e bevande nell’attività agrituristica, si fa riferimento ai criteri di “provenienza” e “preferenza” per quanto riguarda le materie prime da impiegare in queste attività.

Mostra/Nascondi contenuto.
3 Introduzione L’agricoltura europea ha vissuto, negli ultimi anni, profonde trasformazioni. Si è passati da una politica che, per decenni, ha caratterizzato il settore agricolo con un sistema di prezzi garantiti, ad un nuovo modello di sviluppo agricolo, che fa della qualità delle produzioni agroalimentari e della tutela dell’ambiente, i propri punti di forza. L’Unione Europea, ha definito nuove strategie al fine di garantire la permanenza degli agricoltori sul territorio, indispensabile per la salvaguardia dello stesso. Contemporaneamente, si assiste alla progressiva trasformazione dell’azienda agricola in impresa rurale, gestita in maniera tale da offrire, oltre ai classici prodotti della terra, anche una vasta gamma di servizi. Importanti risultati sono stati ottenuti attraverso la valorizzazione dei prodotti tipici, ma appare inevitabile che il tassello fondamentale per completare l’opera, sia quello di potenziare le attività di ricezione e ospitalità in ambiente rurale, con lo scopo di consentire all’agricoltore di integrare il proprio reddito. Il turista si avvicina alla campagna per cercare prodotti genuini, ma anche per recuperare il benessere fisico; infatti vede l’agriturismo come un mondo dominato dalla quiete, da suoni e profumi che sono un vero e proprio toccasana per la tensione accumulata a causa dei ritmi frenetici della vita quotidiana. Alla luce di queste considerazioni diventa facilmente comprensibile perchè il fenomeno agrituristico abbia conosciuto un’esplosione negli ultimi anni,

Laurea liv.I

Facoltà: Agraria

Autore: Alessandro Battini Contatta »

Composta da 72 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2176 click dal 01/09/2010.

 

Consultata integralmente 11 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.