Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il Parco Letterario ''Isabella Morra''

Le due istanze fra loro complementari che mi hanno indotto a questo lavoro di tesi sono state: da un lato, il tentativo di porre all’attenzione, pur circoscritta, la figura e l’opera di una letteratura al femminile non ancora ben nota al grande pubblico, come quella di Isabella Morra (Favale, 1520-1546); dall’altro, lo stimolo ad approfondire emergenti metodologie educative del fare letterario, sperimentate e perfezionate nell’ambito turistico e culturale dei Parchi Letterari. Si tratta di istituzioni oramai pullulanti, nel Paese del Gran Tour, e fra le quali spicca, per anzianità e pregevoli iniziative, quella appunto dedicato alla poetessa lucana.
Una tale complementarietà trova una propria intrinseca motivazione, e una propria articolata espressione, in una prospettiva multidisciplinare, dove la biografia di un’autrice si affianca alla storia di un paese, le tradizioni etniche e culturali di un luogo ai suoi ritrovamenti antropologici e archeologici, le note di una singolarissima poesia alle mille occasioni di un turismo culturale che di quella poesia si nutre per ‘assaporare’ i beni materiali e spirituali di un territorio.
In questi ultimi tempi, del resto, sta aumentando una diffusa cosciente percezione, tra gli operatori culturali e turistici (ma non solo), di un patrimonio artistico e naturale unico al mondo con una fortissima vocazione al turismo culturale.
Nel primo capitolo ho proceduto, secondo un criterio di ricostruzione cronologica e logistica, ad utilizzare una raccolta di dati dalle fonti, dirette e indirette, più svariate per alternare alla cronaca della Fondazione ‘madre’ dei Parchi Letterari, e della situazione-parchi letterari in Italia, l’indagine nei meccanismi della burocrazia e del marketing che presiedono alla costituzione e all’avviamento di un Parco Letterario.
Nel secondo capitolo, invece, mi sono avvalsa di fonti geo-storiche locali e di una indagine sul campo per delineare le coordinate storico-geografiche del paese nativo della Morra e le origini del suo Parco Letterario. Quindi, sulla scorta della fonte crociana, con cui è iniziata nel Novecento la riscoperta di Isabella Morra, ho riassunto, a grandi linee, la tormentata vicenda d’amore della poetessa col nobiluomo spagnolo Diego Sandoval de Castro e gli atti del processo che seguì al loro omicidio.
Poi ho dato ovviamente ampio spazio a tematiche e suggestioni della grande vena poetica della Morra, rimarcando l’eccezionalità della letteratura al femminile di una donna isolata nel remoto contesto del sud dell’Italia nel Cinquecento. E, sempre, avvalorando il discorso storico-critico col riscontro di frequenti citazioni delle sue liriche.
Infine, in virtù della forte motivazione all’intero lavoro e di quel fenomeno in espansione che si chiama ‘eduturismo’ (‘educare divertendo’), ho assistito e partecipato a momenti organizzativi e ludici del Parco Letterario “Isabella Morra”, per offrirne uno spaccato il più possibile esaustivo dall’angolazione più consona per il mio corso di studi, quella pedagogica.
Per un più chiaro quadro, della situazione generale dei Parchi Letterari in Italia e di quello particolare del Parco Letterario “Isabella Morra” a Valsinni, ho inserito in Appendice un elenco dettagliato dei Parchi Letterari attivi ad oggi in Italia e un’intervista al Responsabile del Parco Letterario “Isabella Morra”.
A corredo finale del lavoro, ho poi tripartito le fonti e le voci bibliografiche e sitografiche per offrire, insieme a qualche spunto nei capitoli, un materiale quanto più ampio concreto e ordinato possibile per un eventuale piccolo contributo alla figura e alla poesia di Isabella Morra e alla ‘sua opera’ più bella, la nascita di un Parco Letterario.

Mostra/Nascondi contenuto.
7 CAPITOLO I I PARCHI LETTERARI IN ITALIA Fig. 1: Simbolo della Fondazione “Ippolito Nievo” (Castello di Colloredo di Monte Albano - Udine)

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Mariarosaria Iaccarino Contatta »

Composta da 150 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 940 click dal 05/07/2012.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.