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You have sent a mail. Il ruolo della posta elettronica nelle comunicazioni di oggi

Informazioni tesi

  Autore: Marianna Gentile
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Scienze della Comunicazione
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Isabella Mingo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 117

Innovazione e rivoluzione, nel gergo dell’informatica, vengono spesso indicate attraverso l’espressione killer application: letteralmente “applicazione assassina”; metaforicamente l’espressione sta, invece, ad indicare un tipo di applicazione costruito su una particolare tecnologia, che permette alla stessa di penetrare il mercato ed aprire la strada ad altre applicazioni secondarie.
Oltre al Web browser, che ha portato il World Wide Web all’attenzione del grande
pubblico, un’altra killer application di Internet è la posta elettronica: lo strumento che, probabilmente, ha maggiormente influenzato l’evoluzione della rete da sistema utilizzato per collegare centri di ricerca del governo e centri universitari, a servizio per uso domestico.
Nessun servizio fornito dalla rete fino ad oggi, ha ottenuto un successo paragonabile all’ email, che ha avuto e ha sempre di più il merito di “rinverdire” i fasti della corrispondenza quale medium comunicativo principe.
Tuttavia, negli ultimi mesi, in rete si è molto discusso del presunto decadimento
dell’utilizzo della e-mail, soprattutto a causa del crescente fenomeno dello spam e del phishing e della tendenza delle nuove generazioni a prediligere i nuovi servizi messi a disposizione da Internet per comunicare, ed infatti, numerosi dati evidenziano che i vari portali di social networking, come MySpace e Facebook, sono sempre più preferiti dagli adolescenti, mentre la classica e-mail viene usata sempre più di rado.
Il fenomeno è talmente radicato che tra i giovani americani si sono affermati neologismi come "I Myspace'd "o "I facebook'ed you", per indicare agli amici che si è lasciato un messaggio su MySpace o su Facebook. Anche i dati confermano lo straordinario momento di espansione del mondo del web 2.0: Facebook, che può essere considerato il successo numero uno del momento, ha registrato nell'ultimo anno una crescita dell'89%, con 26,6 milioni di visitatori unici. L'aumento ha interessato sia gli utenti di età compresa tra i 12 e i 17 anni (+149%), che quelli tra i 25 e i 34 anni (ben +181%)1.
L'e-mail, dal canto suo, non può certo sfruttare il fattore novità.
In ogni caso, appare però un po' prematuro dare l'addio definitivo alla posta elettronica anche perchè niente al momento sembra poter sostituire la e-mail nell'ambito delle comunicazioni di lavoro.
L’obiettivo principale di questo lavoro è relativo alla necessità di fare un po’ di luce sulla nuova natura assunta dalla chiocciola nelle comunicazioni digitali.
Nella prima parte passeremo in rassegna brevemente le diverse forme di comunicazione al computer per poi focalizzare la nostra attenzione sulle origini e le conseguenze sociali derivate dall’e-mail, nonché sulla piaga che da sempre attanaglia l’e-mail, vale a dire lo Spam.
Nella seconda parte analizzeremo la diffusione e la penetrazione della posta elettronica presso le famiglie, le imprese e le amministrazioni italiane, ricorrendo ai dati prodotti e diffusi dall’ Istat. In questa sezione considereremo in particolare i microdati dell’ indagine multiscopo “Aspetti della vita quotidiana, anno 2006”, su cui verranno effettuate analisi secondarie mediante il package SPSS.
Nella parte finale del lavoro analizzeremo l’ impatto delle Reti sociali sull’e-mail con una indagine, di tipo primario, a carattere conoscitivo, rivolta ai membri dei siti di Social Network .

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INTRODUZIONE Innovazione e rivoluzione, nel gergo dell’informatica, vengono spesso indicate attraverso l’espressione killer application: letteralmente “applicazione assassina”; metaforicamente l’espressione sta, invece, ad indicare un tipo di applicazione costruito su una particolare tecnologia, che permette alla stessa di penetrare il mercato ed aprire la strada ad altre applicazioni secondarie. Oltre al Web browser, che ha portato il World Wide Web all’attenzione del grande pubblico, un’altra killer application di Internet è la posta elettronica: lo strumento che, probabilmente, ha maggiormente influenzato l’evoluzione della rete da sistema utilizzato per collegare centri di ricerca del governo e centri universitari, a servizio per uso domestico. Nessun servizio fornito dalla rete fino ad oggi, ha ottenuto un successo paragonabile all’ e- mail, che ha avuto e ha sempre di più il merito di “rinverdire” i fasti della corrispondenza quale medium comunicativo principe. Tuttavia, negli ultimi mesi, in rete si è molto discusso del presunto decadimento dell’utilizzo della e-mail, soprattutto a causa del crescente fenomeno dello spam e del phishing e della tendenza delle nuove generazioni a prediligere i nuovi servizi messi a disposizione da Internet per comunicare, ed infatti, numerosi dati evidenziano che i vari portali di social networking, come MySpace e Facebook, sono sempre più preferiti dagli adolescenti, mentre la classica e-mail viene usata sempre più di rado. Il fenomeno è talmente radicato che tra i giovani americani si sono affermati neologismi come "I Myspace'd "o "I facebook'ed you", per indicare agli amici che si è lasciato un 6

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