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Il confine tra scritto e parlato - La lingua degli SMS

Il mondo globalizzato e il linguaggio universale del web stanno influenzando tutte le lingue, tra cui ovviamente l‟italiano. Nessuno è in grado di rallentare o bloccare il progresso linguistico e perciò nella vita di ogni giorno osserviamo i mutamenti che condizionano i nostri contatti personali e l‟ambiente in cui viviamo. In questa tesi analizzeremo il linguaggio degli SMS che negli ultimi vent‟anni si è sviluppato molto e non solo rispecchia il cosiddetto italiano contemporaneo, ma anche lo cambia.
Nel capitolo primo verranno discusse le caratteristiche del dialogo prototipico bensì i tratti del dialogo tramite SMS. Nel capitolo secondo analizzeremo il corpus che contiene duecentocinquantaquattro messaggi inviati dalle persone giovani ai loro coetanei ma anche gli SMS inviati alla radio RTL 102.5. Vedremo le caratteristiche dei campi di morfologia, sintassi e lessico del linguaggio elettronico e analizzeremo le differenze tra la lingua parlata e quella scritta. In base alla nostra analisi trarremo le conclusioni relative ai fenomeni dell‟italiano contemporaneo e della comunicazione elettronica.

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6 CAPITOLO I Il prototipo del dialogo 1. Il concetto del prototipo del dialogo Il termine prototipo, all‟interno delle scienze umanistiche, viene definito come il primo rappresentante, un oggetto che costituisce tutte le caratteristiche tipiche di un certo gruppo. Nel senso cognitivo il prototipo è il primo che ci viene in mente. Eleonor Rosch, la studiosa che si occupava del concetto lo definisce cosí: “il caso più chiaro di appartenenza alla categoria, definito operativamente dal giudizio delle persone sulla „bontà‟ di appartenenza alla categoria.”1 Rosch individua i tre parametri per stabilire il prototipo: 1. Il prototipo come la tendenza centrale della categoria, vale a dire l‟esempio dal quale lo sperimentatore può costruire altri esempi ricorrendo alle trasformazioni di esso; 2. La frequenza; la tipicità del dato concetto si stabilisce grazie alla frequenza con la quale si rappresenta nel mondo reale; 3. Il grado di differenziazione; il prototipo è ciò che differenzia in massimo grado un esemplare di un dato gruppo dagli altri esemplari dai gruppi opposti. 1.1. I tratti prototipici del dialogo Anche se esistono tante varietà del dialogo, possiamo trovare una sistematizzazione teorica. Carla Bazzanella2 così presenta i tratti prototipici del dialogo: 1 Rosch, E. (1978). Principles of Categorization. Eleanor Rosch, Barbara Bloom Lloyd e Social Science Research Council (U.S.). Cognition and categorization. Hillsdale, N.J., p.36 2 Bazzanella, C. (2002). Sul dialogo : contesti e forme di interazione verbale a cura di Carla Bazzanella., Guerini Studio, Milano

Laurea liv.I

Facoltà: Lingua e Cultura Italiana

Autore: Ilona Kucinska Contatta »

Composta da 39 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.