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Anestesia locoregionale nella chirurgia addominale del bambino

Il bambino è un’indicazione all’anestesia generale: questo vecchio dogma sta lentamente scomparendo dal bagaglio culturale e pratico degli anestesisti. Infatti, nonostante la gran parte delle tecniche regionali sia stata inizialmente concepita e sperimentata per la chirurgia degli adulti è possibile oggi, con le dovute rifiniture tecniche e le attrezzature appropriate, utilizzare queste metodiche anche nella pratica anestesiologica pediatrica con la necessaria consapevolezza che il bambino, in tutte le età, non è mai da considerare un adulto in miniatura perchè numerose differenze anatomiche, fisiologiche e non ultime psicologiche e comportamentali modificano l’approccio alle tecniche regionali.
La chirurgia addominale è un capitolo molto vasto all’interno della chirurgia pediatrica: essa spazia da problematiche di relativo facile riconoscimento e trattamento, come possono essere le patologie chirurgiche dell’apparato genitourinario, a patologie più complesse che fanno parte di malformazioni congenite, sindromiche e non, da malattie che rientrano nel quadro dei sanguinamenti gastrointestinali a patologie tumorali, traumatiche, infiammatorie acute e croniche.

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2. Preparazione preoperatoria. 2.I. Visita anestesiologica. La gestione preoperatoria di un piccolo paziente da sottoporre ad intervento di chirurgia addominale richiede una valutazione più o meno approfondita, che tenga conto delle sue condizioni generali e del tipo di intervento a cui dovrà essere sottoposto per poter scegliere la condotta anestesiologica più indicata. Anamnesi, esame obbiettivo e valutazione di dati strumentali e di laboratorio possiedono caratteristiche specifiche legate alle peculiarità del paziente pediatrico, che comprende età tra di loro molto diverse, estendendosi dal neonato all’adolescente. Gli obbiettivi da perseguire con la visita anestesiologica sono: ottenere un’ anamnesi quanto più possibile completa con tutte le informazioni necessarie all’esecuzione dell’anestesia in piena sicurezza, ridurre l’ansia del paziente e dei genitori (a questo contribuisce anche una visita in ambiente non stressante condotta nel modo meno invasivo possibile), decidere quali esami sono essenziali, valutare il rischio anestesiologico e ottenere il consenso informato da parte del rappresentante legale, coinvolgendo comunque in questo i pazienti più grandi. 9

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Maria Ursino Contatta »

Composta da 64 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1671 click dal 29/09/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.