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Interventi legislativi per tutela e salvaguardia del sistema bancario in presenza di crisi

Interventi legislativi per tutela e salvaguardia del sistema bancario in presenza di crisi tramite l'emissione di titoli speciali sottoscritti dal ministero dell'Economia e delle finanze per migliorare il patrimonio di vigilanza delle banche in Italia, per tutto il 2009 e non oltre. Il ministero dell'Economia e delle finanze si sottintende pronto ad acquistare tali aobbligazioni, che vengono restituite dalle bacnhe in maniera vantaggiosa e senza pressioni temporali per le stesse. Questo per aumentare il patrimonio di vigilanza delle banche e il capitale proprio delle stesse in modo da facilitare il finanziamento verso famiglie e imprese a fronte del raggiungimento della stabilità e dell'equilibrio economico del paese, della stabiltà del sistema finanziario e dell'economia reale.

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3 INTRODUZIONE In America sin dalla metà dell’anno 2008 inizia l’incubo recessione. I sondaggi presso alcuni fra i principali economisti Usa conferma che l’economia si è fermata a partire dalla fine del 2007. Negli Stati Uniti d’America già a partire dall’anno 2006 si hanno i primi sintomi di “malessere economico”. Una crisi profonda, innescata dai mutui “Subprime”e allargatasi a molti settori. Questa crisi si distingue dalle altre perché ha natura più strutturale: è dovuta al collasso di un modello che si era perentoriamente affermato negli anni ’90, e che costringe l’intero sistema finanziario a riadattarsi ad una realtà diversa. Ma perché si è manifestata la negativa presenza a tali strumenti finanziari, di cui si è sentito tanto parlare a partire dal 2007? Cioè in che modo i subprime riescano a espandersi negli altri mercati finanziari tramite la cartolarizzazione dei crediti e finire tra le attività di molte banche e molti investitori professionali? Come si sono posti in essere i rimedi per combattere la crisi? Queste e altre domande, sono al centro della nostra tematica. I “Subprime” o “B-paper” , “near prime” o “second chance” sono quei prestiti che vengono concessi ad un soggetto che non può accedere a tassi d’interesse di mercato, in quanto ha avuto problemi pregressi nella sua storia di debitore. Ma questi prestiti sono rischiosi, sia per i creditori che per i debitori, vista la pericolosa combinazione di alti tassi d’interesse, cattiva storia creditizia e situazioni finanziarie poco chiare, associate a coloro che hanno accesso a questo tipo di credito. In Usa dal 1998 il 25% dei mutui ipotecari concessi sono stati classificati come subprime. Coloro che proponevano tale categoria di mutui negli Stati Uniti, hanno sottolineato il ruolo che questa attività creditizia ha nell’estendere l’accesso al mercato del credito a consumatori che altrimenti non lo avrebbero avuto. Eppure i suoi oppositori hanno criticato l’industria del credito subprime per aver messo pratiche predatorie, come l’aver accettato clienti che non avevano chiaramente le risorse per soddisfare i termini del contratto. Queste critiche sono aumentate esponenzialmente a partire già dal 2006, in risposta alla crescente crisi dell’industria

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Umberto Comberiati Contatta »

Composta da 135 pagine.

 

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