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Le Agenzie di Sviluppo locale come strumento del marketing territoriale: modelli ed esperienze nazionali ed internazionali a confronto

Nel corso degli ultimi decenni, la crescente globalizzazione ha profondamente trasformato il concetto di territorio e ne ha condizionato l’evoluzione sia nella sua dimensione politico-istituzionale sia, e soprattutto, negli aspetti economici e produttivi. Nel nuovo scenario globale si riducono le distanze tra aree geografiche e, parallelamente, aumenta la mobilità degli individui, delle organizzazioni, delle risorse materiali e immateriali. Le imprese si spostano con grande facilità per produrre beni e servizi. Allo stesso tempo, gli individui si spostano per soddisfare bisogni sempre più complessi. In tale contesto, le grandi città, le regioni, i distretti industriali hanno iniziato a proporsi come spazi economici e sociali in grado di attrarre organizzazioni, individui, attività economiche e risorse
In questo modo, si è diffuso nei sistemi economici moderni, il concetto di area territoriale quale spazio economico e sociale d’attrazione, con un proprio complesso insieme d’offerta costituito da infrastrutture, servizi e risorse. Conseguentemente regioni, città e distretti industriali, hanno compreso l’importanza di fronteggiare tali processi di crescente competizione globale ed hanno cominciato a servirsi di nuovi principi e metodi di gestione per costruire, difendere o potenziare l’attrattività. Molte entità territoriali hanno gradualmente adottato logiche, tecniche e strumenti di gestione strategica d’impresa, facendo ricorso ai principi di marketing per accrescere la competitività del territorio.
La nascita del marketing territoriale e la diffusione, a livello locale, di metodi di gestione strategica più direttamente funzionali al rafforzamento della posizione competitiva deve essere inserita in questo contesto. Il successo del marketing territoriale è stato la conseguenza e per certi versi anche una delle cause di un altro fenomeno rilevante negli ultimi decenni: la rapida diffusione di agenzie specializzate nel marketing del territorio, meglio conosciute come Agenzie di sviluppo locale. Il presente lavoro intende fare maggiore chiarezza sulla rilevanza del marketing territoriale, proponendo uno studio che da un lato possa mettere in luce le caratteristiche e gli aspetti più importanti del marketing come scienza applicata al territorio, e dall’altro, riesca a dimostrare la validità operativa delle agenzie nel favorire lo sviluppo locale con particolare riferimento al turismo.
Nel primo capitolo, sono fissati gli obiettivi e definiti alcuni assunti di ricerca. Viene inoltre introdotto il quadro teorico di riferimento: la Stakeholder Theory. Il lavoro muove, infatti, dalla convinzione che, nella delimitazione di un territorio oggetto di marketing territoriale, occorra superare i confini amministrativi e geografici e passare a un’individuazione delle reti di valore che su di esso si vengono a creare.
Nel secondo capitolo, si analizzano le ragioni dell’attualità del marketing territoriale e l’evoluzione storica del concetto.
Nel terzo capitolo, si cerca di inquadrare il ruolo delle Agenzie di sviluppo locale, evidenziandone storia, quadro normativo di riferimento, funzioni, caratteri operativi e possibili linee evolutive future.
Il quarto capitolo mira ad analizzare l’evoluzione e l’organizzazione delle agenzie di sviluppo in alcuni paesi europei: vengono presentati i casi di Francia, Irlanda e Inghilterra, paesi visti come esempi di successo. Tale analisi è poi confrontata con la situazione in Italia, che viene presentata nel quinto capitolo. Si vuole con ciò evidenziare la debolezza del sistema-Paese italiano nell’applicazione di logiche di marketing territoriale.
Nell’ultima parte del lavoro viene presentato il caso di un’agenzia di sviluppo che opera in Campania: la TESS – Costa del Vesuvio. Attraverso tale analisi, si intende mostrare la prassi operativa di un’agenzia e il ruolo che un’agenzia può avere nella crescita di un territorio difficile come quello campano, con particolare riferimento al turismo come leva per lo sviluppo. Si cerca così di focalizzare l‟attenzione su ciò che avviene effettivamente in pratica, per evidenziare quelle che sono state le differenze e divergenze nel passaggio dall’aspetto teorico a quello operativo.
Inoltre, data l’importanza delle reti di relazioni che un’Agenzia riesce a creare sul territorio in cui opera, nonché della capacità di ascoltare le richieste dei vari attori locali, nell’analisi dell’Agenzia TESS si esaminano i legami che essa è riuscita a instaurare con gli stakeholder dell’area Torrese-Stabiese.

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I INTRODUZIONE Nel corso degli ultimi decenni, la crescente globalizzazione ha profondamente trasformato il concetto di territorio e ne ha condizionato l‟evoluzione sia nella sua dimensione politico-istituzionale sia, e soprattutto, negli aspetti economici e produttivi. Nel nuovo scenario globale si riducono le distanze tra aree geografiche e, parallelamente, aumenta la mobilità degli individui, delle organizzazioni, delle risorse materiali e immateriali. Le imprese si spostano con grande facilità per produrre beni e servizi, per svolgere specifiche fasi dei processi produttivi, oppure alla ricerca di nuovi mercati di sbocco, di costi di produzione più bassi, di diversi partner con i quali cooperare per lo sviluppo di nuove competenze e quante altre sinergie consentano di valorizzare il patrimonio di risorse e capacità. Allo stesso tempo, gli individui si spostano per soddisfare bisogni sempre più complessi verso luoghi attrattivi, in grado di accrescere professionalità e potenzialità lavorative e di valorizzare il tempo libero a disposizione. In tale contesto, le grandi città, le regioni, i distretti industriali hanno iniziato a proporsi come spazi economici e sociali in grado di attrarre organizzazioni, individui, attività economiche e risorse [Napolitano, 2000]. I soggetti chiave dell‟economia sono così diventate le reti territoriali anche in conseguenza della perdita di centralità dello Stato-nazione, sempre meno in grado di favorire lo sviluppo di un‟area o anche solo di sostenerne la crescita [Cercola, 1999]. In questo modo, si è diffuso nei sistemi economici moderni, il concetto di area territoriale quale spazio economico e sociale d‟attrazione, con un proprio complesso insieme d‟offerta costituito da infrastrutture, servizi e risorse, rivolto a potenziali investitori alla ricerca di vantaggi competitivi sostenibili. Conseguentemente regioni, città e distretti industriali (europei e statunitensi in primis), hanno compreso l‟importanza di fronteggiare tali processi di crescente competizione globale ed hanno cominciato a servirsi di nuovi principi e metodi di gestione per costruire, difendere o potenziare l‟attrattività. Molte entità territoriali hanno gradualmente adottato logiche, tecniche e strumenti di gestione strategica d‟impresa, facendo ricorso ai principi di marketing per accrescere la competitività del territorio e per attrarre quote di capitale dal mercato finanziario, attività

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Anna Rosaria Mariano Contatta »

Composta da 220 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.