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Baby-blues: progetto di ambulatorio per il post partum

La depressione post partum rappresenta un disturbo, che coinvolgere alcune donne a partire dal 3° o 4° giorno seguente la gravidanza e che può avere una durata di diversi giorni, manifestandosi in qualche caso come depressione vera e propria, accompagnata da forme di psicosi.
Mentre la depressione post partum può perdurare anche per un intero anno, oltre il 70% delle madri, nei giorni immediatamente successivi al parto, manifestano il cosiddetto “maternity blues”, che comprende sintomi leggeri di depressione, tra cui crisi di pianto senza motivi apparenti, irritabilità, inquietudine e ansietà che tendono generalmente a scomparire nel giro di pochi giorni.
La depressione post partum può essere causata da una molteplicità di fattori: per questo richiede un intervento multidisciplinare, che coinvolge diverse figure professionali: l’ostetrica, il medico, lo psicologo. In particolare, assume una particolare importanza il ruolo dell’ostetrica, che accompagna la donna nella fase delicata del passaggio del parto, che sancisce l’inizio dell’assunzione del ruolo materno.
L’obiettivo di questo lavoro è quello di elaborare un progetto per la creazione di un ambulatorio ostetrico, specifico per il post partum, con l’obiettivo di prevenire il passaggio dal maternity blues ad una specifica e duratura sintomatologia depressiva.
Un passo preliminare è stata la conduzione di una ricerca, che ha avuto l’obiettivo di individuare i fattori di rischio, che sono predittivi dell’insorgenza della depressione post partum, in modo da attivare degli interventi specifici.
La parte sperimentale viene preceduta da un’introduzione teorica sulla depressione post partum e sul maternity blues.
In particolare, nel primo capitolo, viene introdotto il tema della gravidanza e del parto, partendo dal desiderio di maternità ed evidenziando gli aspetti psicologici più significativi, e quello del rapporto madre-bambino.
Nel secondo capitolo, l’attenzione viene focalizzata sulla depressione post partum: si parte dalla definizione diagnostica, per specificare poi la durata degli episodi, la continuità dei sintomi, i fattori epidemiologici, l’eziologia, gli strumenti di valutazione.
Nel terzo capitolo, viene approfondito il maternity blues, con particolare riferimento all’incidenza ed ai sintomi, eziologia, e gli effetti sul rapporto con il bambino.
Nel quarto capitolo, l’attenzione si focalizza sulla prevenzione della depressione post partum, facendo riferimento al modello della Psicologia della Salute, e specificando i fattori predittivi, tra cui il sostegno del coniuge e la rete sociale.
Nel quinto capitolo, viene presentata l’assistenza multidisciplinare nella depressione post partum, specificando il ruolo dell’ostetrica, dello psicologo, del ginecologo e dell’assistenza domiciliare. Infine, negli ultimi capitoli, viene presentata la ricerca realizzata e il progetto per la creazione dell’ambulatorio ostetrico, per il post partum.

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CAPITOLO 1 GRAVIDANZA E PARTO 1.1. Il desiderio di maternità Il desiderio di maternità è un elemento che accompagna tutta la vita di una donna, rappresentando un sogno, un‟aspirazione o una tappa naturale dell‟essenza femminile: esso non si riduce alla sola esperienza di riproduzione, ma può accompagnare in forme diverse e mutabili l‟intero arco del ciclo di vita. Infatti, secondo la Deutsch, (1977) alla base dello spirito materno c‟è un‟idea guida infantile che, normalmente, si mantiene attraverso tutte le fasi dello sviluppo e che costituisce il presupposto per giungere a svolgere, in seguito, un ruolo materno. Inoltre, anche se di solito, si associa la maternità con la nascita effettiva del bambino, diversi autori cercano di evidenziare la complessità dell‟assunzione del ruolo materno, che si costruisce durante tutto il corso della gravidanza. In particolare, Stern (1999) afferma che “la nuova identità può sbocciare in qualsiasi momento della gravidanza, per configurarsi con maggiore precisione dopo la nascita del bambino e dispiegarsi pienamente dopo parecchi mesi di cure a casa, quando la mamma si rende conto di essere divenuta tale anche ai propri occhi”. Inoltre, secondo Stern (1999) esiste un processo che determina il cosiddetto “assetto materno”, che prevede diverse 7

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Francesca Melchiorre Contatta »

Composta da 154 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.