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Le consultazioni nelle autorità indipendenti: il caso dell'Aeeg e dell'Agcom

Nell’Apologia di Raimondo Sebond, Montaigne raccontava che, dovendo attraversare un fiume gelato, gli abitanti della Tracia mandavano in avanguardia una volpe. Avanzando o indietreggiando, l’astuto animale indicava lo spessore del ghiaccio. “Valutazione preventiva impeccabile”, osservava Montaigne, poiché fondata su un ferreo sillogismo: “Quello che fa rumore si muove; quello che si muove non è gelato; quello che non è gelato è liquido, dunque quello che è liquido cede sotto il peso”. Si tratta di un’emblematica valutazione preventiva. Sarebbe ragionevole attendersi un comportamento analogo da parte delle istituzioni pubbliche: replicando la prudenza della volpe, prima di introdurre norme giuridiche, il legislatore dovrebbe valutarne preventivamente gli effetti nel tessuto economico e sociale. La valutazione a priori degli effetti che l’introduzione di una nuova norma può comportare su imprese e cittadini è rappresentata dall’Analisi dell’impatto della regolazione (Air).

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7 CAPITOLO 1 LA CONSULTAZIONE NELL’ANALISI DELL’IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE 1. L’AIR E I SUOI PROFILI NORMATIVI Una regolazione chiara, semplice ed efficace rispetto agli obiettivi definiti1 è ormai considerata come precondizione necessaria per permettere al sistema economico di svilupparsi e competere sia a livello nazionale che internazionale. Le leggi, e in generale le norme giuridiche, sono fondamentali per la vita di uno Stato democratico. Nel corso del Novecento, l’espansione normativa ha consentito ai Governi di ottenere risultati decisivi per la protezione di molteplici valori sociali ed economici. Attualmente, però, le tradizionali forme di produzione normativa non appaiono adatte a garantire che i crescenti poteri regolatori siano utilizzati in maniera efficace dal punto di vista dei costi e coerenti con il raggiungimento di quei risultati. L’emergenza riguarda, da un lato, la spropositata crescita del numero di leggi e regolamenti vigenti (la c.d. regulatory inflation), dall’altro, l’innalzamento dei costi della regolazione (i c.d. regulatory costs) nei confronti delle strutture amministrative che dovranno applicarla ma soprattutto 1 Una legge “scritta bene”, più chiara, più consapevole del suo impatto su cittadini e imprese, che scelga l’opzione con minori costi e maggiori benefici, che sia accettata dai destinatari delle norme attraverso un appropriato processo di consultazione, reca un beneficio ulteriore – e costi sociali minori – rispetto ai benefici che il suo contenuto di merito già prevede.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Valentina Garofalo Contatta »

Composta da 110 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 653 click dal 07/10/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.