Skip to content

Evoluzioni normative e giurisprudenziali sul segreto di stato alla luce delle recenti riforme

Informazioni tesi

  Autore: Ivana Iaconinoto
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Catania
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Governo e gestione di amministrazione e imprese
  Relatore: Fabrizio Tigano
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 131

Scopo del presente lavoro di tesi è quello di illustrare i rapporti tra diritto di accesso e di trasparenza e la necessità di tutela del segreto amministrativo e del segreto di Stato. In particolare, l’indagine analizzerà la riforma della normativa sul segreto di Stato soffermandosi sui delicatissimi interessi in gioco inevitabilmente coinvolti a partire dall’emergere di conflitti tra i poteri dello Stato.
La stabilità dell’ordinamento democratico fondato, come teorizzato da Montesquieu fin dalla prima metà del ‘700, sulla separazione dei poteri resta particolarmente condizionato, infatti, dalla rilevanza nell’ordinamento giuridico italiano del segreto di Stato.
Fattispecie emblematica è stata la vicenda giudiziaria che ha coinvolto gli alti vertici dei Servizi Segreti Italiani per la collaborazione con i Servizi Segreti Statunitensi nell’arresto e “sequestro” di Abu Omar, che si è conclusa con la pronuncia di non luogo a procedere nei confronti degli indagati a seguito delle sei fondamentali pronunce della Corte Costituzionale che hanno riconosciuto l’avvenuta violazione del segreto di Stato da parte dell’ordine giudiziario.
In tal modo si è inteso ristabilire l’equilibrio nei rapporti di forza tra il Governo e la Magistratura riconfermando il fondamentale valore della tutela del segreto di Stato nel nostro ordinamento quale valore imprescindibile e irrinunciabile posto a salvaguardia della sicurezza istituzionale.
L’indagine, per completezza, sarà inquadrata nel più generale principio della trasparenza dell’azione amministrativa che “costituisce un’esigenza assolutamente fondamentale degli ordinamenti democratici, ponendosi come strumento indispensabile a realizzare un effettivo e diretto rapporto tra governanti e governati, per il fatto di consentire a questi ultimi una più consapevole partecipazione nell’operato dei pubblici poteri” .
La conoscibilità documentale misura il grado di trasparenza espresso dal sistema giudiziario. Inoltre, in un ordinamento in cui vige il principio della documentalità , il diritto di accesso costituisce uno dei parametri fondamentali per saggiare la maturità del sistema e per verificarne l’attitudine ad intraprenderne un percorso evolutivo teso ad affrontare, ed a concretare, la centralità del cittadino.
Per definizione accesso si contrappone a segretezza. Il binomio implica un rapporto inversamente proporzionale tra i termini: minore è il grado di segretazione, maggiore è la possibilità di accedere ai documenti.
Fino all’entrata in vigore della legge 7 agosto 1990, n. 241, Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi, il segreto sull’attività amministrativa era la regola.
Paradossalmente, il segreto era considerato funzionale al buon andamento dell’ammi-nistrazione, perché si riteneva che l’assenza di una preventiva conoscenza in ordine alle scelte amministrative favorisse il corretto esercizio dell’attività amministrativa.
Il quadro così delineato in via generale, però, configgeva con la “natura democratica del testo costituzionale” e con i primi timidi interventi a livello comunitario.
Con la legge 241 del 1990, il segreto non viene più rapportato alla posizione del detentore, ma alla qualità delle informazioni che protegge ; superando, in tal modo, la “concezione soggettiva e personale del segreto amministrativo”: un documento è segreto perché è della Pubblica Amministrazione. Per approdare ad una “concezione oggettiva e reale”: un documento è segreto per la qualità delle informazioni che contiene .
La legge 241/1990 pone il diritto di accesso sia come momento di attuazione del principio di partecipazione, sia come strumento di controllo dei cittadini sull’imparzialità della Pubblica Amministrazione: il diritto di accesso, pertanto, diventa regola generale ed immanente dell’ordinamento giuridico italiano: ne consegue che il segreto d’ufficio degrada a semplice eccezione.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1 Introduzione Scopo del presente lavoro di tesi è quello di illustrare i rapporti tra diritto di accesso e di trasparenza e la necessità di tutela del segreto amministrativo e del segreto di Stato. In particolare, l‟indagine analizzerà la riforma della normativa sul segreto di Stato soffermandosi sui delicatissimi interessi in gioco inevitabilmente coinvolti a partire dall‟emergere di conflitti tra i poteri dello Stato. La stabilità dell‟ordinamento democratico fondato, come teorizzato da Montesquieu fin dalla prima metà del „700, sulla separazione dei poteri resta particolarmente condizionato, infatti, dalla rilevanza nell‟ordinamento giuridico italiano del segreto di Stato. Fattispecie emblematica è stata la vicenda giudiziaria che ha coinvolto gli alti vertici dei Servizi Segreti Italiani per la collaborazione con i Servizi Segreti Statunitensi nell‟arresto e “sequestro” di Abu Omar, che si è conclusa con la pronuncia di non luogo a procedere nei confronti degli indagati a seguito delle sei fondamentali pronunce della Corte Costituzionale che hanno riconosciuto l‟avvenuta violazione del segreto di Stato da parte dell‟ordine giudiziario. In tal modo si è inteso ristabilire l‟equilibrio nei rapporti di forza tra il Governo e la Magistratura riconfermando il fondamentale valore della tutela del segreto di Stato nel nostro ordinamento quale valore imprescindibile e irrinunciabile posto a salvaguardia della sicurezza istituzionale.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

abu omar
commissione accesso
conflitto istituzionale
extraordinary rendition
segreto di stato
sentenza c.c 106/2009

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi