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L'evoluzione normativa in tema di azione di classe

La tesi parte da una veloce analisi della class action in Usa e dall'espozione delle varie proposte a livello europeo dirette alla creazione di una class action unitoria. Il fulcro dell'elaborato è rappresentato dalle differenze tra le due versioni normative, ossia tra la prima versione dell'art. 140-bis introdotta dalla l. n. 244/2007 e la seconda versione modificara dalla l.n. 99/2009. Si è analizzato singolarmente ciascun comma dell'articolo, mettendo in evidenza anche gli aspetti critici e i dubbi dottrinali.

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- 3 - INTRODUZIONE Nell’ordinamento italiano l’introduzione dell’azione di classe è avvenuta sulla base dei più nobili intenti. Nei sistemi economici avanzati, gli interessi dei consumatori possono venir lesi quotidianamente dalla imprese, costrette a mantenere un elevato grado di competitività. Si può pensare alla vendita di un prodotto difettoso, ai comportamenti anticoncorrenziali, alla concorrenza sleale, alle attività monopolistiche e alle false informazioni divulgate, ad esempio, dalle società per azioni. La previsione di una tutela aggregata mira a ristabilire l’equilibrio nelle posizioni di mercato, che realisticamente pongono il consumatore in condizioni di svantaggio. In particolare negli ultimi due decenni, il legislatore italiano ha manifestato una particolare attenzione alla tutela degli interessi dei consumatori. Le iniziative legislative più importanti sono state, però, il frutto del recepimento delle direttive e delle indicazioni a livello comunitario, come è avvenuto per il D. lvo. n. 206 del 2005, con il quale si è assistito all’introduzione del codice del consumo. Per quanto riguarda l’azione di classe, invece, il legislatore italiano ha agito prima dell’ordinamento comunitario, il quale non ha ancora elaborato un modello legislativo unitario sulla materia. L’introduzione della norma è stata determinata, oltre che da un’ esigenza generale di tutela, da alcuni eventi specifici che si sono imposti nello scenario economico nazionale, come gli scandali finanziari Cirio e Parmalat. L’intervento legislativo è supportato sia da finalità sostanziali che processuali. Con riferimento al primo aspetto, infatti, l’azione di classe si pone come uno strumento di deterrenza civile, che garantisce la tutela di quelle situazioni soggettive di importo economico inferiore rispetto ai costi da sopportare processualmente e quindi idonee a disincentivare l’azione

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Grazia Lucisano Contatta »

Composta da 129 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.