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L’armonizzazione contabile dell'Unione Europea: uno sguardo alla situazione italiana

Le considerazioni esposte in questi capitoli hanno consentito di evidenziare il progressivo affermarsi degli IAS/IFRS, e come l’informazione contabile ha contribuito a far spiccare il significato di queste norme e la loro adozione a livello internazionale. I Paesi più industrializzati si sono orientati proprio su questa linea insieme all’Unione Europea. A dimostrarlo c’è il ricorso da parte di quest’ultima alla modifica delle Direttive contabili e all’emanazione degli IAS/IFRS.
Dal 2005 le società quotate nello Spazio Economico Europeo hanno avuto l’obbligo di adottare gli IAS/IFRS nella loro redazione dei Bilanci consolidati.
Tali cambiamenti hanno contribuito a definire nello scenario internazionale l’affermarsi degli IAS/IFRS come futuro linguaggio contabile generalmente accettato, ad favorire tutto ciò sono state anche le scelte compiute nello scenario europeo.
Gli sviluppi effettuati per far si che questo linguaggio si affermasse nella prospettiva del medio termine, interessano i bilanci redatti dagli organismi aziendali più complessi. La globalizzazione del linguaggio contabile è indirizzata ad una specifica area della comunicazione economico-finanziaria, che sta investendo le realtà aziendali più presenti nel mercato internazionale. Di conseguenza, si è presa conoscenza che la definizione di un linguaggio contabile armonizzato all’interno dell’U.E. è stata superata dall’evolversi degli scenari economico-aziendali internazionali, ed è risultato più utile il processo di Armonizzazione con quello di Standardizzazione, almeno per le aziende che operano a livello internazionale.
In tal senso si trova interessante l’obbiettivo della comparabilità delle informazioni contabili. La necessità di favorire lo sviluppo economico trova nell’avvicinarsi dei comportamenti contabili la possibilità di far diminuire gli effetti delle divergenze informative verso gli interlocutori aziendali, di limitare gli squilibri nelle condizioni di concorrenza e di agevolare l’attività dei grandi gruppi multinazionali.
Molta attenzione è stata posta anche sulla comparabilità dei bilanci, infatti la diffusione di informazioni contabili difficili da comparare costituisce, per i mercati, una causa d’inefficienza allocativa delle risorse economiche e finanziarie, rilevante a livello internazionale. Per limitare tali inefficienze è stata definita una strategia volta all’accettazione di un linguaggio contabile internazionale che favorisca la comunicazione economico-finanziaria tra gli operatori presenti sui principali mercati dei capitali.
Praticamente l’affermazione degli IAS/IFRS potrebbe seguire le esigenze della globalizzazione delle economie limitatamente alle società quotate e agli operatori che intendono seguire questo scenario, perseverando, in ogni caso, la prospettiva delle aziende che operano e continueranno ad operare in ambito nazionale.
Tra le tendenze, opposte, della globalizzazione e del localismo, si può sperare in un’ipotesi intermedia che ci permette di coniugarle entrambe, per questo caso si può utilizzare il termine “glocale”, con cui si descrive la funzione globale con quella locale.
Nello scenario contabile e nel suo sviluppo di lungo termine è possibile augurare l’affermarsi di una soluzione glocale che per alcune aziende preveda il rispetto delle norme contabili coerenti allo scenario in cui operano ed intendono agire e che renda possibile ad altre la redazione dei Bilanci sulla base di regole coerenti con le caratteristiche del contesto economico-aziendale in cui sviluppano la loro attività.
Nella prospettiva glocale si possono preservare le diversità contabili esistenti in ogni nazione, mentre saranno indirizzate alle esigenze delle borse valori mondiali le redazioni di Bilanci consolidati e di esercizio delle aziende coinvolte in quello scenario.
A complicare il realizzarsi di questa prospettiva è la possibilità che si verifichino delle situazioni che potrebbero in qualche modo ostacolarla, come la possibilità dell’emergere di differenze tra le norme emanate dallo IASB rispetto a quelle omologate dalla UE.
Tali situazioni potranno rendere imprevedibile e mutevole l’attuazione deglia IAS/IFRS, perciò è comprensibile e logico che il percorso verso uno scenario glocale non potrà che creare una transazione culturale i cui tempi saranno sicuramente a lungo termine.

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5 1. Introduzione alla Ragioneria Internazionale 1.1 Cos’è e cosa studia la Ragioneria Internazionale Con la costituzione della Comunità Europea è stato modificato in modo sostanziale il contesto sociale, politico ed economico del nostro continente, inoltre, essa ha c ontribui to a ric onosc e re , ne ll ’a mbi to de g li studi a z ienda li , una più a m pia dimensione nella ricerca, oltre a svil uppa re nuovi m e todi pe r l’ indag ine s c ientific a . Patrizia Petrolati individua due fa si pr incipa li di svil uppo de ll ’A rmoniz z a z ione Contabile, la prima fase individuata nel periodo che va dal 1957 al 1995 e la seconda che si riferisce al periodo che va dal 1995 ad oggi. Ne ll a pr im a fa s e i ndivi dua ta da ll ’e c ono mi sta, si identific a l’obie tt ivo de ll ’A rmoniz z a z ione C ontabile come una delle forme che assume la convergenza giuridica nello specifico ambito delle norme che regolano la vita delle imprese, che è finalizzata alla creazione nel mercato comune dei capitali del clima di fiducia che è indispensabile per garantirne il funzionamento . L o svil uppo de ll ’A r moni z z a z ion e C ontabile è da to da ll ’e voluz ione de ll ’unif ica z ione e ur ope a se c ondo un pr o c e sso c he si è sviluppato attraverso fasi successive e di crescente incisività. Ruolo fondamentale, in que sta pr im a f a se , è stat o ric ope rto d a ll ’a doz ione de ll a I V Dire tt iva C E E e de ll a VII Direttiva CEE, che sanciscono la f a s e c ru c iale d e ll ’e voluz ione c ontabile e u rope a , p e rc h é han no rinnova to la sit ua z ione pr e e sis tente pe r qua nto rig ua rda l’a ppro c c io a l sis tema infor mativo c ontabile, a l ruolo de ll ’inf or maz ione divul g a ta tra mi te il bil a nc io d’ e se r c iz io e d a l c onsol idame nto de i bil a nc i d e ll e im pr e se a ppa rt e ne n ti a i g ruppi. Nonostante c iò l’imp a tt o de ll a I V e V II Dire tt ive C EE hanno contribuito a creare un se nsibi le pr o g re sso sull a stra da de ll ’ a rmoniz z a z io ne c ontabile, tuttavia il loro impatto è stato inferiore alle aspettative, ma non certo modesto 1 . Ne ll a se c onda fa s e l’e c o nomi sta in divi dua la svo lt a ne ll ’a tt e gg iame nto de ll ' Unione Eur ope a rispe tt o a ll ’istanz a de ll ’A rmoniz z a z ione C ontabile, essa avviene nel 1995 e si for maliz z a c on l’a doz io ne di un a pposi to e c i rc ostanz iato doc umento uf fic iale . La 1 P atr izia P et r o lati, L ’ ar m o n izz az io n e co n tab ile d ell’ U n io n e E u r o p ea : scen ar i e d i m p atti, 2 0 0 2 , p ag . 17

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Chiara Ercolini Contatta »

Composta da 65 pagine.

 

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