Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

L'incidenza del diritto comunitario sulle privatizzazioni: aiuti di stato e principio di non discriminazione

Questo lavoro discute il controllo dei processi di privatizzazione, sia sotto il profilo della scelta sia sotto quello delle modalità, negli Stati membri, da parte della Commissione e della Corte di Giustizia alla luce dell'applicazione delle norme sugli aiuti di Stato, il principio di non discriminazione in base alla nazionalità e le norme che ne costituiscono la naturale estrinsecazione. In particolare si sofferma sulla domanda se e in quale misura tale controllo sia compatibile con la neutralità sancita nel Trattato CE verso le scelte degli Stati membri in materia di proprietà economica.

Mostra/Nascondi contenuto.
4 CAPITOLO I IL REGIME DELLA PROPRIETÀ SECONDO IL TRATTATO: RILEVANZA DEL PRINCIPIO DI NEUTRALITÀ I.1. Impatto dell’art. 295 del Trattato CE sul regime della proprietà negli Stati membri. Il sistema economico comunitario, basato sull’economia di mercato e sulla libertà di concorrenza 1 , riconosce in via esplicita a- gli Stati membri la possibilità di intraprendere attività economiche di portata generale. In armonia con l’art. 295 del Trattato CE 2 , in- fatti, viene lasciata del tutto impregiudicata la scelta del regime di proprietà dei beni e dei mezzi di produzione all’interno degli Stati membri 3 . 1 Si veda M. SIRAGUSA, Privatisation and EU Competition Law, in Fordham Corporate Law Institute Review, 1995, p. 375, per il quale: “the competition rules of the Treaty both protect competition as an economically desiderable force and preserve individual economic freedom as one of the fundamental political freedoms guaranteed by a democracy. These rules are based on the fundamental liberal bilief that market forces should be the principal regulating factor in the economy”; M. MONTI, Commissario europeo per la Concorrenza, Modernisation of the EU Competition Rules, Launch of the Competition Act 1998, London, 2 marzo 2000, per il quale l’attuazione di un’economia di mercato aperto costituisce il principale fondamento dell’Unione Europea. 2 L’art. 295 (ex 222) del Trattato CE (secondo la nuova numerazione introdotta dal Trattato di Amsterdam, entrato in vigore il 1 maggio 1999) dispone che: “il presente Trattato lascia del tutto impregiudicato il regime di proprietà esistente negli Stati membri”. 3 Si veda, tra gli altri, F. SALBERINI, Disciplina comunitaria della concorrenza e intervento stata- le nell’economia, Giuffrè, Milano, 1969, per il quale, p. 33: “l’articolo in questione […] riserva agli Stati membri l’ordinamento della proprietà e delle appartenenze, è diretto altresì a regolare le ini- ziative economiche pubbliche e private secondo un rapporto di interdipendenza”; P. DIBOUT, Article 222, in Traité isituant la CEE Commentaire article par article, Economica, Paris, 1992, p. 1390, per il quale: “l’article 222 manifeste la volonté des rédactoreurs du Traité d’exprimer sa neu- tralité en matière de réglamentation de la propriété. Cette neutralité est clairement soulignée par la construction et les termes de la phrase retenue”; C. D. EHLERMANN, Imprese pubbliche e controllo degli aiuti di stato, in Riv. Ital. Dir. Pubbl. Comunitario, 1992, p. 413, per il quale: “l’articolo 222 quale che sia il suo significato giuridico, viene generalmente inteso come espressione del principio fondamentale di non discriminazione della Comunità in materia di proprietà privata o pubblica delle imprese”; G. TESAURO, Intervento pubblico nell’economia e art. 90, n. 2, del Trattato CE, in Il

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Francesco Liberatore Contatta »

Composta da 150 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4049 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 12 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.