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Appunti per una lettura in chiave giuridica di Lisia XII

L’analisi dei motivi di interesse giuridico dell’orazione XII costituisce un approccio originale al testo: il lavoro coordina le riflessioni presenti in una sterminata biografia, secondo uno schema diverso da quello letterario.
L’attenzione è rivolta al processo e alle sue forme, col risultato che i fatti, i riscontri, i riferimenti puntuali, se da un lato sembrano sgretolare l’ ‘anima’ del testo’ in realtà ci conducono a recuperare le diverse facce dell’universalità del messaggio di Lisia.
Così, se volgiamo lo sguardo su di lui, “L'autore, in quanto meteco, contribuisce a rendere viva e problematica la posizione di questa classe di persone nella Atene del tardo V secolo. La parte di pubblico accusatore che Lisia ha nel processo lo mette in una posizione interessante per la storia del costume; con l'accenno alla figura del xrhsto\j poli/thj egli sembra anticipare il prototipo del cittadino di età ellenistica”
Se osserviamo la sua vita sociale, “nelle sue orazioni si colgono le linee di un dibattito ... più vasto, di cui l'avvocato sa cogliere i punti salienti riportandoli alla specificità del proprio compito” , sia che il dibattito riguardi la Legge e la sua applicazione, sia che riguardi le istituzioni. Infatti la capacità e l'acume di Lisia nel cogliere e descrivere il potere occulto delle eterie lo portano a denunciare “ la "tirannicità" nel suo fattuale realizzarsi; il principale contributo della contro Eratostene alla storia dell'istituzione ateniesi è nella lucidità con la quale vengono individuati i meccanismi della svolta istituzionale a prescindere dal valore "storico" di testimonianza sull’eforato.”
Sul piano del pensiero politico, “Il giudizio lisiano... rimane a farci cogliere il contributo ideologico che questo meteco, appassionatamente legato alla democrazia ateniese, diede al pensiero democratico degli anni della restaurazione, sul versante più radicale”; le sue parole scolpiscono l’orrore per la guerra civile e la denuncia dei responsabili6
E sopra tutto ciò resta la modernità dei suoi strumenti e del suo giudizio, sia nello screditare l’oligarchia sia nel ‘reinventare le antiche leggi’ : ciò che importa è lo spirito della legge8, quando la lettera è inadeguata: “It is Eratosthenes' decision that makes him guilty. Lysias' proof of this derives from the ancient rule that the 'planner' is as responsible as the perpetrator. But Lysias also relies upon a rule of great consequence for later legal thinking: guilty decisions are measured by the patterns of experience and the expectations of that quintessential creature of democratic justice, 'any reasonable person'. Proper remedies are not circumscribed by the letter of the law or dictated by special expertise; justice is open to the sense of right and responsibility that is accessible to all the people”.

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P a g i n a 2

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Emanuela Bertin Contatta »

Composta da 245 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 395 click dal 13/10/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.