Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Cesare Vivante e la disciplina dell'assicurazione

La tesi "Cesare Vivante e la disciplina dell'assicurazione" è suddivisa in 3 capitoli:
il primo relativo alla storia dell'istituto dell'assicurazione, l'evoluzione che l'istituto ha vissuto dal medieoevo al risorgimento italiano; il secondo è dedicato al lavoro del guiscommercialista Cesare Vivante in merito a suddetto istituto; infine il terzo è una breve analisi dell'assicurazione nel presente

Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE Nella vita economica moderna l‟assicurazione riveste una funzione molto importante soprattutto considerando l‟elevate possibilità che si verifichi un evento economico sfavorevole. Da tale rischi ci si può difendere con la prevenzione, rivolta a evitare il verificarsi dell‟evento, o con il risparmio, ossia cercare di accumulare la ricchezza necessaria per neutralizzare la perdita economica derivante dal verificarsi del rischio. Entrambi gli strumenti non sono adeguati per evitare il rischio; invece tramite l‟assicurazione l‟uomo con il versamento di un premio e la cooperazione di altri soggetti, esposti allo stesso rischio “può realizzare la sicurezza di ottenere, se e quando si verificherà l‟evento provocatore del previsto bisogno economico,la soddisfazione 1 dello stesso”. Questo risultato economico può essere raggiunto attraverso due vie: la prima DIRETTA viene denominata “assicurazione mutua”: più soggetti esposti allo stesso rischio concludono un accordo con la previsione che “al verificarsi dell‟evento provocatore del bisogno per uno di essi contribuiscono tutti con il versamento di 2 contributi fissi o variabili per la messa a disposizione della ricchezza necessaria”. La seconda, INDIRETTA, è l‟ “assicurazione a premio”: in questo caso il rischio delle conseguenze dannose che seguono alla realizzazione dell‟evento dannoso viene trasferito a un‟impresa speculatrice, alla quale i soggetti esposti al rischio versano i premi; sarà poi la stessa impresa ad assumersi l‟obbligo di soddisfare coloro che verranno colpiti dall‟evento. 1 NOVISSIMO DIGESTO ITALIANO,Utet editore Torino,pag. 564 2 Cit. pag. 564 4

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Beatrice Bellagamba Contatta »

Composta da 121 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 794 click dal 13/10/2010.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.