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Il sistema finanziario indiano

Informazioni tesi

  Autore: Ilaria Chirielli
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Perugia
  Facoltà: Economia
  Corso: Management Aziendale
  Relatore: Manuela Gallo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 113

Un sistema finanziario svolge principalmente tre funzioni nell’economia di un Paese: gestisce le operazioni del sistema dei pagamenti, si occupa della raccolta di risorse finanziarie e dell’allocazione del risparmio. Attraverso un’efficiente allocazione delle risorse e gestione del rischio, il settore finanziario può positivamente influenzare l’intera economia.
Il sistema finanziario indiano si trova in trova in una fase di transizione nella direzione di un sistema paragonabile a quello dei Paesi moderni.
E’ possibile suddividere la recente evoluzione del sistema finanziario indiano in due fasi principali. La prima, caratterizzata dal prevalere della pianificazione centralizzata e del protezionismo, ha visto il governo indiano nazionalizzare le 14 maggiori banche private nel 1969 e altre 6 successivamente. In questo periodo il sistema finanziario indiano è stato caratterizzato da un profondo dirigismo e da una regolamentazione dettagliata, attraverso degli obblighi di finanziamento di determinati settori considerati prioritari e obblighi di riserva e liquidità particolarmente onerosi che hanno ridotto l’indipendenza operativa e la competitività delle banche.
La seconda fase, iniziata intorno al 1991 e tuttora in corso, è volta a liberalizzare il sistema e favorire la concorrenza e l’autonomia delle banche.
In questo contesto, il presente progetto di tesi si pone l’obiettivo di analizzare la struttura, il funzionamento, gli aspetti positivi e negativi del sistema finanziario indiano rivolgendo un’attenzione particolare al sistema bancario. Si cercherà di esaminare con dovizia di dati lo stato di salute del sistema finanziario di uno dei paesi emergenti più importanti al mondo.
La tesi è articolata in cinque capitoli. Nel primo capitolo vengono analizzate le più importanti riforme che hanno portato il sistema finanziario del Paese verso un maggiore orientamento al mercato. I successivi tre capitoli sono dedicati alla descrizione delle principali tipologie di istituzioni finanziarie operanti in India. Per ciascuna di esse verrà fornita una disamina dell’attuale situazione economico patrimoniale. Al fine di fornire un quadro completo del sistema finanziario del Paese, nell’ultimo capitolo è riportata una descrizione del mercato dei capitali.

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CAPITOLO 1 L’evoluzione del sistema bancario indiano Capitolo 1 L’EVOLUZIONE DEL SISTEMA FINANZIARIO INDIANO Sin dall’indipendenza dell’India avvenuta nel 1947 il settore bancario ha subito diversi cambiamenti di politica economica. Con la creazione della State Bank of India nel 1955 e due ondate di nazionalizzazione nel 1969 e nel 1980, lo Stato acquisì una considerevole influenza nel settore. In seguito alla crisi valutaria del 1991 è iniziato un processo di riforme volto a liberalizzare il sistema favorendo la concorrenza e l’autonomia delle banche, facilitando l’accesso al mercato delle banche estere e riducendo la quota pubblica nelle banche statali. 1.1 Il sistema bancario indiano nel periodo della nazionalizzazione Al tempo dell’indipendenza, in assenza di significativi flussi di denaro provenienti dall’estero, il risparmio delle famiglie era la principale fonte di finanziamento degli investimenti malgrado l’elevato livello di povertà. Il settore bancario indiano dimostrò in questo periodo di non essere in grado di garantire l’efficiente allocazione delle esigue risorse finanziarie: in primo luogo, le 566 banche allora esistenti, per lo più private, erano scarsamente presenti nel territorio rurale e semiurbano, dove era concentrata una quota rilevante della popolazione; inoltre, la maggioranza dei flussi di fondi veniva impiegata nel finanziamento delle grandi imprese, penalizzando le piccole e medie imprese e il settore agricolo, che costituivano la vera struttura dell’economia indiana. Secondo la All-India Rural Credit Survey, meno dell’1% del credito 1 totale al settore agricolo proveniva dalle banche commerciali. 2 Tutto ciò portò il governo ad attribuire alla Reserve Bank of India (RBI) il compito di promuovere il credito con particolare attenzione al settore agricolo 1 Reserve Bank of India, All-India rural credit survey: report of the Committee of Direction, Mumbai, 1954. 2 La Reserve Bank of India fu istituita il 1° aprile 1935 in conformità con le disposizioni previste nel Reserve Bank of India Act del 1934. Attualmente il suo headquarters ha sede a Mumbai. Le principali funzioni sono 2

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