Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Le attività artigianali di Capitanata dal Decennio Francese all'Unità

La Capitanata in età moderna, come è noto, è stata analizzata compiutamente da storici e studiosi sotto i suoi diversi profili: storico, politico, culturale, sociale ed economico. Su quest’ultimo versante, tuttavia, i contributi più significativi si sono soffermati maggiormente sull’agricoltura e sulla pastorizia, tralasciando, invece, la trattazione di altri filoni della produzione, come quello dell’artigianato, inteso, in questa sede, non come artigianato artistico, ma come manifattura, attività di trasformazione, “industria”.
Infatti, nella Daunia il settore primario fu assai fiorente, da sempre favorito dalla natura del territorio e dal clima, e quindi incrementato nel suo sviluppo dai provvedimenti attuati di volta in volta dai diversi governanti, che ci hanno lasciato, peraltro, numerose tracce documentarie.
Diametralmente opposto, invece, si presentava il panorama relativo a quello che fu solo un embrionale settore secondario, segnato dalla sostanziale mancanza di risorse, materie prime e capacità imprenditoriale, dall’asfitticità del mercato, dal frequente disinteresse da parte del potere politico ad attuare progetti.La finalità di questo lavoro, fortemente voluto da chi scrive e dal professor Saverio Russo, è proprio quella di illustrare, in maniera puntuale, i mestieri e le attività artigianali di alcuni centri nevralgici dislocati nelle diverse zone della Capitanata, come Lucera, Cerignola, Ascoli, Manfredonia, Faeto, Panni, Castelluccio e, naturalmente, Foggia. Grazie al supporto delle fonti archivistiche, oltre che di quelle letterarie, è stata individuata la ricorrenza di alcune manifatture rispetto ad altre, messi in rilievo i mestieri caratteristici e quelli legati al consumo di qualità, nonché quelli che apparivano come nuovi rispetto al passato. Tutto ciò, ponendo sempre attenzione alle caratteristiche del territorio, ma anche seguendo i mutamenti storici, politici ed economici in atto, che determinarono, certamente, importanti riflessi anche sull’articolazione sociale e professionale.
Il periodo storico da noi preso in esame è compreso tra il Decennio Francese e gli ultimissimi anni precedenti l’Unificazione. Una fase, dunque, densa di cambiamenti politico – istituzionali, nella quale il governo si impegnò in un processo di rinnovamento dello Stato e quindi anche dell’artigianato con l’abolizione delle corporazioni di arti e mestieri e con la cauta istituzione di scuole per l’insegnamento delle attività artigiane, ancora qualche anno prima prerogativa della bottega, e ciò nell’ambito della rivendicazione della libertà del lavoro e del riconoscimento del suo valore sociale.
Dunque, se ormai disponiamo di numerose informazioni riguardanti l’industria a domicilio e l’industria accentrata, ancora non si è formata una più folta bibliografia sull’industria domestica e sull’artigianato semplice, che potevano dar luogo a circa l’80% di tutta la produzione manifatturiera dell’Ottocento.
Questa ricerca, quindi, vuole proporsi come un arricchimento alla conoscenza delle attività manifatturiere della Capitanata ottocentesca e dei processi e delle condizioni che condussero alla nascita e allo sviluppo delle medesime.

Mostra/Nascondi contenuto.
L’artigianato in età moderna La storia dell’artigianato non è solamente la storia della crescente abilità dell’uomo e della sua crescente capacità di agire sull’ambiente naturale, ma fornisce anche le prove del 1 modo in cui la società stessa è andata evolvendosi. Artigianato: definizioni e forme di organizzazione. Il termine artigiàno deriva dal latino artes arti, mediante un supposto aggettivo artensis, onde poi artesianus […] – C h i esercita un’arte (meccanica) […]. Il nome poi di artista è consacrato più propriamente a denotare chiunque esercita le “belle arti”, come la pittura, la scultura, la musica, ed oggi 2 anche l’ arte drammatica. Si legge nei vecchi dizionari che arte è “l’attività umana e specialmente l’Industria Manuale applicata alle produzioni della natura pei bisogni e comodi della vita […]. Si prende anche per Metodo o Maestria nell’operare secondo certe regole; ed in questo significato si distinguono le arti in liberali 3 e meccaniche”. In questa sede, essendo trattata la storia dell’artigianato con maggiore richiamo all’età moderna, verrà usato soventemente come sinonimo di artigianato il termine “industria”. 1 E. Lucie – Smith, Storia dell’artigianato, Editori Laterza, Bari 1984, p. 3. 2 O. Pianigiani, Vocabolario Etimologico della Lingua Italiana, Società Editrice Dante Alighieri di Albrighi, Segati e C., Roma – Milano 1907, vol. I. 3 Ibidem. 4

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Vincenza Scioscia Contatta »

Composta da 156 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 467 click dal 22/10/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.