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Il socio coimprenditore e la contrattazione collettiva UNCI/CONFSAL

Il lavoro parte dall’analisi dell’attuale crisi economica, certo globale e finanziaria, ma con molti risvolti produttivi legati alla delocalizzazione della produzione. La frammentazione e la segmentazione del sistema ford-taylorista, ben intuito da D’Antona nel concetto “le aziende hanno le gambe”, portano –oggi ancor di più- a considerare la cooperazione come un rimedio anticiclico quando essa, ovviamente, non rientri nel cd. mutualismo spurio. La scossa introdotta dalla “Riforma Biagi” dimostra che le fasi, anche sperimentali, di innovazione del diritto del lavoro che recepiscono e incardinano, nel sistema legislativo, le spinte economiche vedono in Italia una forte ed aprioristica resistenza da parte di un arcaico corporativismo sindacale e datoriale che affonda le sue radici nel post-fascismo e che tocca ancora la rappresentanza sindacale e la contrattazione collettiva. Detto corporativismo, fondato sulla mancata attuazione dell’art. 39 Cost., viene analizzato nel suo rigido tentativo di mantenere saldo il potere acquisito negli anni dalle confederazioni storiche, ma che nella realtà dei fatti si rivela quanto mai debole. La nuova stagione della contrattazione UNCI/CONFSAL intrapresa nel settore cooperativo è una sfida legata alla peculiarità del settore rivisitato dalla l. 142/01 e dal d.lgs. 276/03. Ne scaturisce un quadro in cui la flessibilità e la sicurezza sociale, che dovrebbero essere una risposta al lavoro deregolato, possono avere un laboratorio di analisi diverso nella cooperazione in cui il capitale è al servizio dell’uomo e non viceversa. Senza, tuttavia, uno Statuto dei Lavori che si affianchi alla l. 300/70, alla riforma della rappresentanza sindacale e degli ammortizzatori sociali, la classe lavoratrice non sarà solo condannata a venir messa in un angolo, bensì a vedere al palo il proprio sviluppo.

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5 Capitolo I BREVI CENNI INTRODUTTIVI SULLA COOPERAZIONE SOMMARIO: 1. Noterelle introduttive ovvero del “demone” socratico. – 2. La cooperativa: alternativa o aiuto alla crisi ed agli ammortizzatori sociali. - 3. La normativa italiana sulla cooperazione fino al 1942. 1. Noterelle introduttive ovvero del “demone” socratico. Alla fine di ogni fase di studi si sente la fatica dello sforzo fatto e si pensa che sia davvero l’ultimo. Come diceva, però, Pietro Nenni “(…) Se si sente la politica come un imperativo morale non è la stanchezza o desiderio che conti. Si è nella battaglia e ci si sta. E’ quello che pedestremente chiamo crepare alle stanghe della carretta (…)”. A me, purtroppo o fortunatamente non so, capita lo stesso con il diritto del lavoro. Nella mia tesi di laurea, che toccava il diritto di sciopero, l’imperativo era una specie di summa fra Sindacato e Professione relativa al quadro costituzionale comparato italo-spagnolo, in cui le buone prassi del mio relatore, Prof. Fulco Lanchester, portarono alla conclusione che “(…) cualquier estudio sobre este tema se asienta sobre un terreno peligroso, al que han precedido erupciones y que nunca está totalmente frío (…). Es muy fácil quemarse con un material tan tramposo y explosivo [que merecería] el registro accidentado del sismógrafo (…)” 1. Conclusione questa che dava la stura e la voglia di procedere ad altro approfondimento che, ben presto e dopo una piccola svolta verso il Diritto Tributario, non ha tardato ad arrivare puntuale. 1 M. O. SÁNCHEZ MÁRTINEZ, La huelga ante el derecho–conflictos, valores y normas, Dykinson, Madrid, 1997, 13.

Tesi di Master

Autore: Francesco Marcelli Contatta »

Composta da 74 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 796 click dal 29/10/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.