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I rapporti tra la Corte di giustizia dell'Unione Europea e la Corte europea dei diritti dell'uomo

Informazioni tesi

  Autore: Gabriele Carraro
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: Giuseppe Porro
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 49

La tutela dei diritti umani è un settore che è sempre stato presente nei progetti costituzionali. Dapprima contenuta nei vari ordinamenti nazionali, con varie modalità e “intensità” poi, in seguito agli orrori mostrati all’umanità dalle due Guerre Mondiali, anche da organizzazioni nate con lo scopo preciso di evitare di ricadere nella barbarie della guerra.
Fallita la missione della Società delle Nazioni, che non riuscì ad evitare lo scoppio di un altro conflitto mondiale ancora peggiore del primo, dal 1945 in poi cominciano ad apparire realtà volte alla protezione dei diritti fondamentali dell’uomo. Il culmine di tale fermento nel settore si ha con la nascita dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, la cui attività produrrà nel tempo grandi risultati.
Anche l’Europa, uscita pressoché distrutta dalla Seconda Guerra Mondiale, comincia la sua attività per giungere anch’essa ad una tutela dei diritti umani. Grazie all’azione del Consiglio d’Europa viene firmata nel 1950 la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali e, poco tempo dopo, sei Nazioni firmano il Trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell’acciaio, che sarà la base dell’odierna Unione Europea. Già all’interno del documento che crea il primo “nucleo europeo” è prevista l’istituzione di un organo giurisdizionale: la Corte di giustizia.
I materiali utilizzati nell’elaborazione di questo testo sono costituiti principalmente da monografie ed articoli; sono stati ricercati testi il più possibile specifici riguardanti gli organi centrali dell’elaborato, ossia la Corte di giustizia dell’UE e la Corte europea dei diritti dell’uomo, mentre gli articoli costituiscono la fonte principale per l’elaborazione del capitolo inerente i rapporti tra le due Corti. Inoltre sono stati reperiti, grazie anche a siti Internet delle istituzioni, i documenti ufficiali, cioè i Trattati, le Convenzioni e le Carte, comprendenti anche eventuali Protocolli aggiuntivi, e sono stati utilizzati al fine di fornire citazioni chiare e complete, ma soprattutto per creare un elaborato ricco di riferimenti precisi e concreti.
Lo scopo del nostro elaborato è quindi quello di mettere a confronto le due Corti, quella di giustizia dell’Unione Europea e quella europea dei diritti dell’uomo istituita dalla già citata Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Trattandosi entrambe di istituzioni autonome cercheremo, dopo averle descritte separatamente nei primi due capitoli, di descrivere i tratti che le accomunano e quelli che le differenziano, analizzando il loro modo di interpretare ed applicare le norme contenute nelle rispettive fonti di riferimento e studiando le loro giurisprudenze.
Terminata tale analisi cercheremo infine di fare delle osservazioni in merito, per capire a che punto è arrivata la cooperazione (o la separazione) tra questi due importantissimi organi giurisdizionali nel campo della tutela dei diritti umani.

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CAPITOLO PRIMO LA CORTE DI GIUSTIZIA DELL’UNIONE EUROPEA Premessa Allo scopo di fornire una trattazione chiara ci occuperemo inizialmente dell‟analisi degli organi protagonisti del nostro elaborato: la Corte di giustizia dell‟Unione Europea è quella che tratteremo in questo capitolo, per poi proseguire in quello successivo con la descrizione della Corte europea dei diritti dell‟uomo. E‟ doveroso però fare una premessa riguardo questo primo capitolo. La trattazione riguardante la Corte di giustizia dell‟UE sarà volutamente sintetica, ed il motivo è presto detto: per illustrare in modo completo le molteplici forme in cui si articola la sua funzione 3 giurisdizionale sarebbe necessaria un‟opera a sé stante. Perciò verranno fornite solamente le linee guida utili per la comprensione della storia, della composizione e del funzionamento dell‟organo giurisdizionale comunitario, in modo da avere un quadro generale non completo, come già si è detto, ma funzionale alla comprensione dell‟oggetto di analisi del nostro elaborato. 1.1 Origine e obiettivi La Corte di Giustizia viene creata con il Trattato che istituisce la Comunità europea del 4 carbone e dell‟acciaio del 1951, che istituisce la CECA. Conformemente al Trattato di Parigi (altro nome con cui è conosciuto), che non prevedeva un numero di giudici pari al numero degli Stati membri, tale Corte era composta da sette giudici e da due avvocati 5 generali, i quali prestarono giuramento il 4 dicembre 1952. La Corte fu solennemente insediata a Lussemburgo il 10 dicembre 1952 in occasione della sua prima udienza solenne presieduta da Massimo Pilotti, che fu il suo primo presidente dal 1952 al 1958. Successivamente, con la firma dei Trattati di Roma del 1957, istitutivi della Comunità economica europea (CEE) e della Comunità europea dell‟Energia atomica (CEEA o 3 Per una trattazione completa sulla Corte di giustizia vedi, fra gli altri CALVANO R., La Corte di giustizia e la Costituzione europea, Padova, 2004; LIAKOPOULOS D., Il ruolo della Corte di giustizia delle Comunità europee, Padova, 2009; GERIN G., La Corte di giustizia delle Comunità europee, Padova, 2000; POCAR F., Diritto dell’Unione e delle Comunità Europee, Milano, 2006 4 In questo Trattato la Corte è disciplinata nel Titolo II, Capitolo IV, artt. 31-45 5 Art. 32 del Trattato istitutivo CECA, il cui testo originale indica che: “the Court shall consist of seven judges”; inoltre il punto a) del medesimo articolo specifica ancora che “the Court shall be assisted by two Advocates-General” 5

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