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Nuovi canali di commercializzazione degli alimenti di origine animale. I distributori di latte crudo nella provincia di Padova

In Italia come in altri Paesi Europei molte aziende zootecniche, in seguito alla crisi economica e al basso prezzo del latte alla produzione, hanno deciso di investire sulla vendita di latte crudo direttamente al consumatore finale, concretizzando così quello che è il concetto di filiera corta. Con questo sistema vengono, infatti, saltati vari passaggi commerciali come cooperative di raccolta latte, trasportatori e centrali del latte, facendo così abbassare il costo finale del prodotto. Questa nuova forma di vendita del latte ha permesso agli allevatori di elevare i propri guadagni di una percentuale che va dal 25% al 70%, e ai consumatori di risparmiare il 30% circa. Il prodotto, inoltre, è oggetto di forte interesse, un po’ per la novità e un po’ perché il latte crudo è percepito come un alimento genuino e vivo.
Il mio lavoro di tesi nasce, infatti, dalla sempre più attuale e crescente realtà della vendita di latte crudo attraverso distributori automatici, ma anche dall’esperienza di tirocinio, svolta presso un’azienda agricola del padovano che si occupa dell’allevamento di vacche da latte di razza Pezzata Rossa e che possiede un distributore automatico di latte crudo.
In particolare questa tesi ha l’obiettivo di analizzare quali sono i costi, i volumi di vendita, i vantaggi e gli svantaggi di un distributore aziendale di latte crudo del padovano.
Nella prima parte del lavoro è stato introdotto e discusso il prodotto latte vaccino, spiegando brevemente cosa s’intende con questa parola e qual è la sua origine descrivendo quindi l’anatomia della mammella bovina e la sua fisiologia. Si è poi passati ad analizzare la composizione chimica, il valore igienico e sanitario del latte e in che modo esso arriva dalla stalla di origine alla nostra tavola. Nel capitolo successivo è stato affrontato l’argomento riguardante il latte alimentare in Italia e quindi quali sono i tipi di latte che si trovano in commercio, i trattamenti che subisce e le leggi di riferimento. Prima di passare al latte crudo e ai distributori, è stata fatta una panoramica sui consumi e sui prezzi dei vari tipi di latte dal 2000 fino a inizio 2009. In particolare sono stati analizzati i consumi, gli acquisti per area geografica, i canali di commercializzazione e i prezzi dell’alimento all’origine e al consumo negli ultimi dieci anni in modo da capire meglio le motivazioni che hanno portato le aziende agricole a investire nei distributori.
Successivamente, per introdurre alla parte sperimentale della tesi, è stato affrontato il tema del latte crudo, i suoi vantaggi e svantaggi, la legislazione vigente, come sono fatti, i vari tipi e in che modo funzionano i distributori automatici.
In seguito è stata sviluppata la parte principale della tesi che ha affrontato il fenomeno della vendita del latte crudo attraverso i distributori automatici a partire dal 2004 in Lombardia. Si è voluto quindi analizzare come si è sviluppata questa forma di vendita nella provincia di Padova che attualmente è una delle province con il numero maggiore di distributori in tutta Italia. Da questa indagine si è visto che il primo distributore è stato aperto nel 2006, ma il vero e proprio boom è stato registrato nel 2008 con l’installazione del maggior numero di distributori.
Infine si è preso in esame il primo distributore automatico di latte crudo che è stato installato in un’azienda del padovano, per osservare quali sono i costi e i volumi di vendita. L’analisi ha innanzi tutto considerato la descrizione dell’azienda, il tipo di animali allevati e il tipo di gestione, passando poi a esaminare il distributore. Attraverso un’intervista con l’allevatore sono state approfondite le motivazioni che l’hanno spinto a credere in questa nuova forma d’investimento e quali sono stati i vantaggi e gli svantaggi dell’aver aperto per primo questo nuovo tipo di attività commerciale. Poi si sono analizzati i costi dell’impianto e i volumi di vendita di questi tre anni e mezzo di attività anche per comprendere l’effetto dell’Ordinanza Ministeriale del 10 dicembre 2008 che ha suggerito la bollitura dell’alimento prima del consumo.

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4 RIASSUNTO In Italia come in altri Paesi Europei molte aziende zootecniche, in seguito alla crisi economica e al basso prezzo del latte alla produzione, hanno deciso di investire sulla vendita di latte crudo direttamente al consumatore finale, concretizzando così quello che è il concetto di filiera corta. Con questo sistema vengono, infatti, saltati vari passaggi commerciali come cooperative di raccolta latte, trasportatori e centrali del latte, facendo così abbassare il costo finale del prodotto. Questa nuova forma di vendita del latte ha permesso agli allevatori di elevare i propri guadagni di una percentuale che va dal 25% al 70%, e ai consumatori di risparmiare il 30% circa. Il prodotto, inoltre, è oggetto di forte interesse, un po’ per la novità e un po’ perché il latte crudo è percepito come un alimento genuino e vivo. Il mio lavoro di tesi nasce, infatti, dalla sempre più attuale e crescente realtà della vendita di latte crudo attraverso distributori automatici, ma anche dall’esperienza di tirocinio, svolta presso un’azienda agricola del padovano che si occupa dell’allevamento di vacche da latte di razza Pezzata Rossa e che possiede un distributore automatico di latte crudo. In particolare questa tesi ha l’obiettivo di analizzare quali sono i costi, i volumi di vendita, i vantaggi e gli svantaggi di un distributore aziendale di latte crudo del padovano. Nella prima parte del lavoro è stato introdotto e discusso il prodotto latte vaccino, spiegando brevemente cosa s’intende con questa parola e qual è la sua origine descrivendo quindi l’anatomia della mammella bovina e la sua fisiologia. Si è poi passati ad analizzare la composizione chimica, il valore igienico e sanitario del latte e in che modo esso arriva dalla stalla di origine alla nostra tavola. Nel capitolo successivo è stato affrontato l’argomento riguardante il latte alimentare in Italia e quindi quali sono i tipi di latte che si trovano in commercio, i trattamenti che subisce e le leggi di riferimento. Prima di passare al latte crudo e ai distributori, è stata fatta una panoramica sui consumi e sui prezzi dei vari tipi di latte dal 2000 fino a inizio 2009. In particolare sono stati analizzati i consumi, gli acquisti per area geografica, i canali di commercializzazione e i prezzi dell’alimento all’origine e al consumo negli ultimi dieci anni in modo da capire meglio le motivazioni che hanno portato le aziende agricole a investire nei distributori. Successivamente, per introdurre alla parte sperimentale della tesi, è stato affrontato il tema del latte crudo, i suoi vantaggi e svantaggi, la legislazione vigente, come sono fatti, i vari tipi e in che modo funzionano i distributori automatici.

Laurea liv.I

Facoltà: Agraria

Autore: Velezia Marchioni Contatta »

Composta da 87 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 717 click dal 04/11/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.