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Il trailer cinematografico come pubblicità del "prodotto" film

Un trailer cinematografico è lo strumento principale della promozione pubblicitaria di un film, un cortometraggio illustrativo e seduttivo del testo filmico originale, ma non ha una sola funzione riassuntiva della pellicola che lo spettatore potrà andare a visionare nelle sale.
In questo elaborato si cerca di fornire dapprima una spiegazione generale di cosa sia un trailer e quale sia esattamente la sua funzione; si fa un salto nel passato per scoprire il suo sviluppo nella storia, partendo dagli anni Dieci, quando, in fase embrionale, era solamente un avviso a fine proiezione per un “prossimamente” di un serial (da qui il nome trailer, rimorchio), attraversando le tappe della sua crescita durante tutto il secolo, fino ad arrivare ai giorni nostri, dove il marketing acquisisce un compito fondamentale nel suo sviluppo facendo diventare il trailer parte integrante e fondamentale del processo promozionale del film.
Continuando nell'analisi del trailer si è voluto “sminuzzarlo”, considerando le varie parti che lo compongono e il loro compito, per comprendere a pieno i processi cognitivi che adopera nella persuasione del pubblico e il suo valore promozionale.
É una micronarrazione indipendente dal testo filmico di partenza, autonoma, che può esser creata in vari modi e sottolineando diversi aspetti. Il suo compito non è svelare il contenuto del film, ma solo di attrarre, a volte “mentendo” o distorcendo il senso originale, lo spettatore affinché fruisca del “prodotto” film. Generalmente i trailer sono tutti accomunati dallo sviluppo di un tema principale, un'isotopia, che è scelta in base alla sua capacità attrattiva ed è strettamente legata al genere del testo di partenza.
La funzione principale del trailer si ritrova nella sua capacità promozionale: all'interno di una campagna pubblicitaria cinematografica è il fulcro, contornato da altre forme di propaganda quali interviste, manifesti, show in cui si parla della pellicola e divulgazione tramite Web.
Il vate dello sviluppo promozionale del trailer è senza dubbio Alfred Hitchcock, massimo sostenitore dell'autorialità e della produzione autodiretta del trailer.
Tutti i suoi trailer sono un capolavoro di ingegno e di creazione patemica nello spettatore. É un narratore e, come tale, non “rivela” ciò che si vedrà nel film, ma
solamente sollecita la curiosità del pubblico.
Per comprendere meglio come sia un trailer di successo ho voluto analizzare due trailer ottimamente riusciti, ma dallo sviluppo dissimile: Mission: Impossible e 25th hour.

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Introduzione: Cos'è il trailer? Trailer: presentazione pubblicitaria di un film consistente di spezzoni variamente collegati, proiettata al cinema o alla televisione. (“Il Dizionario della Lingua Italiana” Le Monnier). Questa è la definizione letterale di ciò che sarà ampiamente trattato. Il termine trailer è di origine inglese e ormai il suo uso è diffuso in quasi tutto il mondo (in Francia si predilige l'espressione bande annonce). La traduzione letterale è "rimorchio", dato che originariamente la sua proiezione era alla fine del film, ma questa pratica non durò per molto, dato che gli spettatori tendono ad abbandonare al sala subito dopo la fine del film, ma il nome è rimasto. Quindi si decise di farlo visionare al cinema prima dell'inizio dello spettacolo in programmazione e con l'avvento della televisione e del web viene distribuito anche in questi media. Grazie a questa crescente diffusione capillare i trailer (non gli spot creati apposta per la televisione) sono considerati uno dei principali strumenti pubblicitari dell'industria cinematografica. Hanno un fine seduttivo, devono suscitare interesse verso il nuovo film, mostrando alcune sequenze selezionate, spesso le più eccitanti, divertenti o intriganti. «Come definizione, diremo che i trailer sono micronarrazioni che si 2

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Matteo Tortolone Contatta »

Composta da 43 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4472 click dal 04/11/2010.

 

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