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Le relazioni tra Italia, Francia e Gran Bretagna all’indomani dell'avvento al potere di Mussolini (31 ottobre 1922 – 27 settembre 1923)

Informazioni tesi

  Autore: Anna Chiara Borrello
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: Marinella Neri Gualdesi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 67

Il 31 ottobre 1922 venne dato l'incarico a Benito Mussolini di formare un nuovo governo dal re Vittorio Emanuele III. Quali conseguenze ha avuto la nomina del leader fascista nelle relazioni internazionali con i due alleati europei? E prima ancora di questa domanda, la sua nomina ha avuto conseguenze in questi due stati o nulla è cambiato?
Per rispondere a queste domande, e forse anche ad altre, è stata scritta questa tesi. Essa analizza la situazione storica in cui si trovavano Italia, Francia e Gran Bretagna alla fine della Prima Guerra Mondiale. In seguito, si sofferma su alcuni aspetti risultato di tale situazione storica: percorrendo i Documenti Diplomatici Italiani vengono analizzate le relazioni tra i vari governi all'avvento al potere di Mussolini; le reazioni che vi sono state in tutto il mondo dai vari governi e dall'opinione pubblica; poi le dimissioni di Sforza, le motivazioni che hanno indotto l'ambasciatore in Francia a lasciare la sua carica non appena saputo della nomina del capo del fascismo a Presidente del Consiglio e quali sono state le reazioni della Francia e di Mussolini stesso; in seguito, un approfondimento sulle relazioni tra Italia e Francia e tra Gran Bretagna e Italia, come si sono evolute nei primi mesi di governo, cosa è successo, fino al settembre del 1923, con la crisi di Corfù.
Vengono poi passati in rassegna i vari giornali francesi e inglesi, per poter capire le reazioni avute dall'opinione pubblica, nel dispiegarsi dei mesi che vanno dalla presa del potere fino a Corfù.
La scelta di terminare con la crisi di Corfù è stata dettata dall'importanza che questo avvenimento ha assunto nella storiografia. Infatti, vi sono molti autori che la ritengono il primo vero atto di politica estera del capo del fascismo, l'atto che ha rivelato il vero volto di Mussolini e del suo movimento e che ha aperto gli occhi agli alleati, mentre vi sono altri autori che sostengono il contrario. Senza entrare nel merito di chi abbia ragione, viene descritto, sempre tramite i Documenti Diplomatici, che cosa successe e soprattutto come reagirono i due governi e l'opinione pubblica a tali avvenimenti.
Le relazioni tra Francia e Italia migliorarono con l'avvento al potere di Mussolini e soprattutto dopo l'episodio di Corfù; venne lodata la grande forza di volontà del Presidente italiano, che era riuscito a riportare l'ordine in un paese che non lo conosceva più da molto tempo; si apprezzava persino la violenza con cui tale ordine era stato portato, specialmente da una certa parte dell'opinione pubblica più a destra, ma più che altro si apprezzava l'ordine sociale in sé stesso, o almeno quella parvenza di ordine che il fascismo sembrava aver costruito. L'episodio di Corfù, d'altronde, rinforzò tale immagine positiva.
Le relazioni tra Gran Bretagna e Italia subirono anch'esse un miglioramento. Infatti, secondo gli inglesi, che al potere ci fosse qualcuno in grado di mantenerlo era visto in modo positivo, avevano bisogno di un alleato su cui poter contare per mantenere il controllo in Europa, oltre alla Francia, troppo forte dal loro punto di vista.; allo stesso modo l'opinione pubblica apprezzava il capo del fascismo per aver riportato il suo paese sotto controllo, per mostrarsi moderato e disponibile all'accordo. Al contrario della Francia, però, l'episodio di Corfù non aiutò la buona immagine mussoliniana costruita nei mesi passati, ma il rifiuto di Mussolini di venire giudicato dalla Società delle Nazioni e l'occupazione dell'isola greca posero una serie di interrogativi che il governo inglese non avrebbe voluto porsi, obbligandoli ad una decisione forzata.

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Il 31 ottobre 1922 venne dato l'incarico di formare un nuovo governo a Benito Mussolini da re Vittorio Emanuele III. Quali conseguenze ha avuto la nomina del leader fascista nelle relazioni internazionali con i due maggiori alleati europei? E prima ancora di questa domanda, la sua nomina ha avuto conseguenze per questi due Stati o nulla è cambiato? Per rispondere a queste domande, e forse anche ad altre, è stata scritta questa tesi. In queste pagine vengono analizzati i pochi mesi immediatamente successivi alla nomina di Mussolini come Presidente del Consiglio nei suoi rapporti con Francia e Gran Bretagna, attraverso i Documenti Diplomatici e attraverso i giornali dell'epoca; ne viene fuori un quadro complesso di rapporti internazionali e di diplomazia, in cui molto spesso ciò che appare in superficie non corrisponde alle reale intenzioni dei vari attori. La scelta di iniziare con il giorno stesso della nomina a Presidente si spiega in quanto da quel giorno si può dire senza alcun dubbio che è iniziato qualcosa, qualcosa di diverso da ciò che era prima: Mussolini non era più solo il capo di un movimento che creava disordini in Italia, ora aveva un ruolo istituzionale vero e proprio, e molto più di questo, ora era il capo del governo, con un potere reale sul paese. Francia e Gran Bretagna erano i due alleati più forti e vicini che l'Italia potesse avere, dopo il voltafaccia del 1915 in cui abbandonò i vecchi alleati, Germania e Impero Austriaco, e con i quali aveva vinto la guerra, pochi anni prima. I rapporti con questi paesi erano piuttosto buoni e non cambiarono almeno in quei primi mesi. La decisione di terminare il lavoro dopo la risoluzione della crisi di Corfù è dettata dal fatto che per molti autori l'occupazione dell'isola viene identificata come il primo vero e proprio atto di politica estera di Mussolini, forse anche l'atto che mutò i rapporti con gli alleati. In queste poche pagine non c'è l'arroganza di confutare o di sostenere tale tesi, vi è solo la descrizione di ciò che avvenne, nelle parole dei protagonisti e nelle reazioni dell'opinione pubblica inglese e francese, in quello che fu, sicuramente, un episodio importante nella storia delle relazioni internazionali, non solo per ciò che avvenne in sé e per sé, ma soprattutto per i protagonisti che vi parteciparono, i paesi coinvolti e il modo in cui la situazione venne trattata e risolta. Entrando più nello specifico di questa tesi, nel primo capitolo, diviso in tre sottocapitoli, viene fatta un'introduzione storica della situazione italiana, francese ed inglese. Sebbene tale introduzione sia molto breve, in essa vengono affrontati i problemi principali del periodo del dopoguerra. 2 Introduzione

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