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Verso Basilea 3: un nuovo percorso nel tentativo di superare i limiti della regolamentazione precedente, Basilea 2, evidenziati dalla crisi finanziaria del 2007

Informazioni tesi

  Autore: Lara Cardinali
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Università Politecnica delle Marche
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia bancaria
  Relatore: Alberto Niccoli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 38

Nel 2007 è scoppiata una delle più grandi crisi degli ultimi decenni, paragonabile soltanto quella del ’29; essa si è sviluppata in tempi rapidissimi, colpendo l’intero sistema finanziario globale e creando una depressione dell’economia reale.
L’obiettivo della mia tesi è quello di esaminare i motivi per cui l’attuale regolamentazione non ha saputo prevenire questo crollo o eventualmente limitarne gli effetti. Inoltre intendo effettuare un’analisi della recente proposta di una nuova regolamentazione bancaria, denominata Basilea 3, annunciata il 17 dicembre 2009 dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria. La crisi ha dimostrato che nonostante le innovazioni finanziarie, persiste il principio per cui è impossibile disporre di un‘informazione completa, attraverso la quale prevedere quale scenario si possa verificare in futuro, nel tentativo di annullarne i rischi. L‘organizzazione finanziaria è da sempre il risultato di un continuo sviluppo degli strumenti finanziari e degli istituti operanti all’interno del sistema; seguendo l’analisi di Calafati, vi è un continuo cambiamento della struttura finanziaria effettiva dovuto agli interventi politici, al fine di massimizzare la funzione di utilità sociale, ma principalmente ai meccanismi di mercato che spingono verso la creazione di una struttura finanziaria “funzionale”, e quindi più in linea con le esigenze dei singoli operatori, ottimizzando l’utilità individuale.
L’evoluzione del sistema finanziario negli ultimi decenni è stata interessata da:
- alcuni fallimenti bancari, causati da gestioni imprudenti. Sono state concesse maggiori erogazioni di credito alle imprese e ai privati, a fronte di minore selettività, per l’eccessiva fiducia nelle garanzie offerte e per la trasformazione della banca verso l’originate to distribute model;
- la tendenza degli operatori all’acquisto di attività caratterizzate da un minor grado di liquidità e un maggior rendimento;
- l‘espansione del mercato dei derivati Over The Counter, non regolamentato, dove non è obbligatorio alcun meccanismo che permetta il contenimento del rischio d’insolvenza della controparte, come invece avviene nella totalità dei contratti per mezzo della Clearing House in un mercato regolamentato.
Sono queste le strade che hanno portato all’esplosione della crisi finanziaria; è quindi necessario riflettere se mantenere il sistema libero di operare o introdurre delle limitazioni per ridurre la probabilità che si verifichino instabilità finanziarie in futuro. Nell’ultima parte sono evidenziate le proposte della nuova regolamentazione sul capitale delle banche, attraverso l’analisi dei documenti emanati dal Comitato di Basilea nel dicembre 2009. L'obiettivo del pacchetto, indicato dal Comitato di Basilea, è quello di migliorare la capacità del settore bancario di assorbire gli shock derivanti da stress finanziari ed economici, qualunque ne sia la fonte, riducendo così il rischio di spillover. Il comitato mira anche a migliorare la gestione del rischio e di governance, nonché a rafforzare la trasparenza delle banche. Valuterò se tali obiettivi siano stati raggiunti e se i limiti della precedente regolamentazione siano stati superati.

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INTRODUZIONE Nel 2007 è scoppiata una delle più grandi crisi degli ultimi decenni, paragonabile soltanto quella del ’29; essa si è sviluppata in tempi rapidissimi, colpendo l’intero sistema finanziario globale e creando una depressione dell’economia reale. L’obiettivo della mia tesi è quello di esaminare i motivi per cui l’attuale regolamentazione non ha saputo prevenire questo crollo o eventualmente limitarne gli effetti. Inoltre intendo effettuare un’analisi della recente proposta di una nuova regolamentazione bancaria, denominata Basilea 3, annunciata il 17 dicembre 2009 dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria. Infine valuterò se i limiti del precedente accordo verranno superati dalla nuova normativa ed effettuerò delle considerazioni su alcuni problemi del sistema finanziario che sono stati evidenziati o provocati dalla crisi, in particolare concentrerò la mia attenzione sulla carenza di fiducia degli investitori. All‘interno della prima parte, l’argomento principale sar{ la regolamentazione dei requisiti patrimoniali bancari, precisamente le caratteristiche fondamentali e gli effetti sul sistema economico e finanziario dell’attuale Accordo sul Capitale, Basilea 2, pubblicato dal comitato di Basilea nel 2004. Eseguirò in seguito riflessioni su come il crollo del 2007 ha evidenziato l’inadeguatezza di tale regolamentazione e di come in breve tempo il dissesto di alcuni intermediari finanziari americani si sia trasformata in una recessione economica internazionale. La crisi ha dimostrato che nonostante le innovazioni finanziarie, persiste il principio per cui è impossibile disporre di un‘informazione completa, attraverso la quale prevedere quale scenario si possa verificare in futuro, nel tentativo di annullarne i rischi. L‘organizzazione finanziaria è da sempre il risultato di un continuo sviluppo degli strumenti 1 finanziari e degli istituti operanti all’interno del sistema; seguendo l’analisi di Calafati, vi è un 1 Antonio G. Calafati, “Mutamento e continuità in tre sistemi finanziari europei(Germania Federale, Italia e Gran Bretagna): una proposta interpretativa” Pagina 4

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Parole chiave

crisi finanziaria
deleveraging process
fiducia
istituzioni sistemiche
liquidità bancaria
off balance sheet leverage
regolamentazione bancaria

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