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Nuovo adesivo bicomponente a base acrilica per interventi di consolidamento: caratterizzazione e confronti con altri prodotti commerciali

Il progetto di tesi riguarda lo studio chimico fisico di due prodotti utilizzati nel campo del restauro, il Beva 371 e il Lascaux 375 con successivo tentativo di realizzazione di un nuovo prodotto che potesse risolvere alcuni dei problemi dei prodotti studiati.

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1 CAPITOLO 1: INTRODUZIONE 1.1 GLI ADESIVI USATI NEL RESTAURO Il problema dell‟adesione tra due tele nel campo del restauro si può dire sia nato con l‟arte stessa. Infatti, molte opere hanno avuto bisogno nel tempo di un sostegno sempre maggiore, in linea con l‟evoluzione della tecnica pittorica e, di conseguenza, molto presto si sono iniziate a studiare delle miscele che fossero in grado di mantenere una certa adesione tra due supporti diversi. Pertanto ci sembra interessante cercare di riassumere brevemente le caratteristiche degli adesivi naturali e sintetici maggiormente usati in modo da avere chiaro il quadro della situazione per capire poi i motivi della scelta fatta in questa occasione. 1.2 GLI ADESIVI NATURALI Gli adesivi che fanno parte di questa categoria sono stati i primi ad essere utilizzati in quanto non c‟è stato bisogno di aspettare l‟avvento dell‟innovazione tecnologica per produrli. Si tratta dunque di materiali che sono sempre stati reperibili in natura, spesso miscelati tra loro al fine di ottenere le caratteristiche desiderate. Vediamo di analizzare quelli che hanno avuto più successo. Partiamo dalle colle, da quegli adesivi cioè costituiti da sostanze proteiche. Sia che parliamo di colle animali sia che parliamo di colle vegetali, la caratteristica comune di queste sostanze è l‟elevato potere legante. Quelle più utilizzate sono la colla d‟amido, la colla di pesce e la colla di coniglio. Sono facili da ottenere e miscelate con farine, melassa e altre sostanze sono da sempre state i materiali principali da utilizzare in caso di restauro. Un altro tipo di sostanze naturali sono le resine terpeniche. Si tratta di essudati di varie piante e hanno sempre costituito la base per la produzione di vernici protettive

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Eleonora Canella Contatta »

Composta da 129 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 731 click dal 12/11/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.