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Pensami adulto! Testimonianza di un progetto destinato a giovani disabili di inserimento lavorativo e inclusione sociale, di educazione all’autonomia e promozione dei valori di identità – diversità

All’interno di questo contributo viene presentata una riflessione sull’evoluzione di un progetto d’inserimento lavorativo diretto a giovani disabili.
Dopo una breve introduzione del quadro storico e della legislazione attuale a tutela dei soggetti disabili, seguirà un capitolo riferito ai percorsi d’inserimento lavorativo: sarà presentato nello specifico il progetto “Inizi”, che ho avuto modo di seguire in veste di tirocinante; verrà posta particolare attenzione alle metodologie adottate nella messa in atto nel progetto e all’efficacia rivestita dalla condivisione reciproca in un gruppo di lavoro. Nella terza parte, infine, sarà sviluppata una discussione di un caso significativo, al fine di evidenziare il punto di vista di uno degli attori coinvolti nel processo d’inserimento.
L’obiettivo di questo lavoro sarà di dimostrare che dietro ogni esperienza d’inserimento lavorativo realizzata con successo, ci sono volontà e competenze del protagonista, la determinazione della sua famiglia, la disponibilità di un’azienda, la capacità di un servizio, la presenza di operatori qualificati in grado di mediare e sostenere, ma soprattutto c’è un buon progetto!


Inside this contribution will be presented a reflection about the development of a work placement project aimed at disabled people.
After a brief introduction to the historical background and current legislation to protect disabled people, will follow a chapter referring to the paths of work placement: in specific will be presented the project “Inizi”, which I was able to follow as a trainee, will paid particular attention to methods used in the implementation and effectiveness in the project covered by the mutual sharing in a workgroup. In the third part will be discuss a significant case, in order to stress the point of views of one of the actors involved in the process of integration.
The objective of this work will show that behind each work placement experience successfully implemented, there are willingnesses and expertise of the protagonist, the determination of his family, the availability of a company, the ability of a service, the presence of operators qualified which mediating and supporting, but above there is a good project!

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1 «A tutte le persone disabili che lottano, non per diventare uguali agli altri, ma se stessi». G. Pontiggia 1. INTRODUZIONE 1.1 Cos’è Il C.S.R.A.? Ho praticato il mio tirocinio formativo presso il Centro Studi e Ricerche sull‟Autismo (C.S.R.A.) che ha sede a Pavia ed è coordinato dalla Dott.sa Stefania Orio. L‟Associazione nasce dall‟unione spontanea di genitori di ragazzi autistici e si occupa di attività educative e riabilitative diversificate rivolte a bambini, adolescenti e giovani adulti affetti da disagio psichico medio-grave e soprattutto da forme di autismo primario e secondario. Il Centro sorge in primo luogo dalla volontà dei genitori di garantire ai propri figli un intervento terapeutico ed educativo mirato e di qualità, che ponga attenzione anche all‟inserimento dei soggetti nelle comunità d‟appartenenza, favorendo, quindi, l‟integrazione e l‟inserimento dei ragazzi nella società attraverso la comprensione dei loro bisogni e delle loro potenzialità. Il secondo obiettivo è quello di proseguire con un lavoro continuo di studio e di ricerca nel campo dell‟autismo. Ritengo opportuno proporre, riprendendoli dallo Statuto, gli obiettivi dell‟Associazione: - Analizzare criticamente i vari emendamenti e le attività riabilitative realizzate a favore di bambini e adolescenti affetti da disagio psichico medio - grave e in modo particolare da forme di autismo primario e secondario. - Realizzare modelli d’intervento socio - psico -pedagogico, volti a favorire in questi soggetti lo sviluppo delle loro capacità residue e di efficaci modalità relazionali, sia nel rapporto con gli altri sia, più in generale, con la realtà, cercando di facilitare la convivenza e lo scambio costruttivo con la realtà fisica e umana circostante. - Divulgare nella società civile le esperienze acquisite al proprio interno, in modo da favorire un interscambio con altri soggetti (società civile, istituzioni, enti privati, ecc…), volto al miglioramento delle condizioni di vita dei disabili psichici e delle loro famiglie.

Diploma di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Ylenia Iorillo Contatta »

Composta da 60 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4111 click dal 15/02/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.